Grassi, Poggi, Trombi, Verdi: “Regione vende subito Villa Fabbricotti, a rischio patrimonio della collettività”

“Siamo stupiti e sconvolti dalle modalità con cui la Regione accelera e vende in un pacchetto unico tre ville e un palazzo d’uffici passando in pochi mesi da una richiesta di manifestazione d’interesse, che già aveva allertato la cittadinanza, alla firma della vendita.” – affermano Pietro Poggi, Consigliere di Quartiere 5, la Consigliera comunale Donella Verdi, il Consigliere comunale Giacomo Trombi e il Capogruppo di Firenze riparte a sinistra, Tommaso Grassi.

“Nell’ultima riunione di luglio il Quartiere 5 ha approvato all’unanimità una mozione in cui si chiedeva di preservare la funzione pubblica di villa Fabbricotti e, grazie ad un emendamento di Sinistra Italiana, questa dovrà essere votata anche dal Consiglio Comunale; vista l’accelerazione della vicenda riteniamo urgente che il Consiglio si pronunci e smentisca l’ipotesi di cambio di destinazione d’uso dell’immobile” – queste le dichiarazioni del capogruppo al Quartiere 5 di Sinistra Italiana, Pietro Poggi.

A Poggi fa eco il capogruppo in Consiglio Comunale Tommaso Gassi: “La vicenda è surreale e dimostra la totale incapacità di visione di questa maggioranza a tutti i livelli amministrativi: si mette in vendita il patrimonio pubblico perché non si è in grado di valorizzarlo e lo si fa in virtù di promessi investimenti dei quali però non è dato sapere niente. La cosa più grave è che in tutto questo il Comune tace proprio mentre gli viene addebitata la volontà di procedere ad una variazione di destinazione d’uso.”

“Siamo in mezzo al percorso di aggiornamento del RUC”, continua Grassi “nel quale non si parla di nessuno di questi immobili e sarebbe grave se per assecondare le volontà della Regione la maggioranza ci infilasse con un emendamento la trasformazione di villa Fabbricotti e villa Basilewsky.”

“Capiamo che, da economista qual’è, l’assessore Perra possa considerare i beni pubblici alla stregua di casette del monopoli da poter comprare o vendere, ma in questo momento è bene che faccia sentire la voce e dimostri di avere un disegno per Firenze, altrimenti sarà l’ennesima dimostrazione che per la maggioranza lo sviluppo della città è solo un altro modo per far cassa.” – conclude Poggi – “Firenze riparte a sinistra­Sinistra Italiana annuncia intanto la richiesta di calendarizzazione al primo Consiglio utile della proposta di delibera del Q5 e un’interrogazione sia in Quartiere che in Comune per sapere le intenzioni dell’amministrazione in merito alla tutela di quello che è e deve rimanere un patrimonio comune”.

Pubblicato mercoledì, 7 Settembre 2016 alle 16:30