Verdi (Frs): “La vicesindaca Giachi non riconosce il calo delle iscrizioni alla scuola dell’infanzia”

Questo l’intervento della consigliera di Firenze riparte a sinistra Donella Verdi

“Dalla pubblicazione delle graduatorie emerge un forte calo di iscrizioni rispetto all’anno precedente, soprattutto nelle scuole dove è stato introdotto l’appalto. Punto.
E’ vero che saranno possibili ancora fino a giugno le iscrizioni fuori termine, ma già sappiamo che riguarderanno poche unità e che l’indicatore principale è quello registrato alla scadenza prevista. Come mai la Vice Sindaca, nella risposta alla domanda di attualità in consiglio comunale, non lo ammette? E si tratta di numeri, non di opinioni.
La Vice Sindaca, da quanto abbiamo potuto leggere sui quotidiani, attribuisce le minori iscrizioni, oltre a un calo delle nascite, al clima esasperato creato dal “Comitato l’Infanzia non si Appalta”, che spaventerebbe una parte dei genitori, e agli insegnanti, che boicotterebbero la convivenza coi privati.
Così la Vice Sindaca scarica su genitori e insegnanti il malfunzionamento della riorganizzazione scolastica messa in atto dalla Sua amministrazione. Ci sembrano affermazioni assolutamente ingiustificate e poco responsabili, anche nei confronti del personale comunale che si fa carico per intero della programmazione scolastica e della sempre più difficile tenuta dell’istruzione pubblica comunale.
La Vice Sindaca conferma che non è possibile fare la turnazione del personale tra insegnanti della mattina e educatrici del pomeriggio perché la giurisprudenza del lavoro non permetterebbe a datori di lavoro differenti di turnare il proprio personale col personale dell’Amministrazione Comunale.
E questo non farebbe che confermare quanto è già stato ampiamente rilevato: cioè che si determina una separazione tra mattina e pomeriggio. Così si spezza la scuola dell’infanzia: la mattina scuola e il pomeriggio doposcuola… un ritorno indietro di almeno 30 anni.
Sul ricorso al TAR, la Vice Sindaca invece usa più cautela e non ripete quanto affermato a Controradio, cioè che in caso di accoglimento del ricorso avrebbe chiuso il servizio.
Forse sarebbe consigliabile per la Vice Sindaca, nonché Assessora all’Educazione, ammettere che la nuova organizzazione della scuola comunale non funziona. E prima di rilasciare alla stampa dichiarazioni stizzose e avventate, sarebbe forse consigliabile più ragionevolezza, aprendo un tavolo di confronto con i sindacati e i rappresentanti dei genitori, affrontando così in modo costruttivo il futuro della scuola comunale e delle nostre figlie e i nostri figli”.

Pubblicato martedì, 17 Maggio 2016 alle 16:55