Tommaso Grassi
Salone Cinquecento

Verdi (Frs): “Chiuso al pubblico il salone dei 500 e il museo di Palazzo Vecchio, occupato il Teatro della Pergola per i festeggiamenti del 65° compleanno del miliardario russo Moshe Kantor”

“Coperto anche il passaggio per disabili di Palazzo Vecchio”

Queste le dichiarazioni della consigliera del gruppo Firenze riparte a sinistra Donella Verdi

“E’ inaccettabile che si trasformi un Museo in un luogo per feste e cene private con l’unico scopo di fare cassa.

Il Salone dei 500 e il Teatro della Pergola sono stati interdetti alla pubblica fruizione, la sala de Dugento è stata utilizzata come stanza di servizio e l’accesso per le persone disabili è stato nascosto per consentire al miliardario e Presidente dell’European Jewish Congress Moshe Kantor, di celebrare eventi privati nelle sale d’arte di Firenze per il suo 65° compleanno.

Non è nuova questa Amministrazione ad affittare ai ricconi della terra per eventi privati luoghi d’arte come il Salone dei 500 e questa volta anche il Teatro della Pergola. E’ stato chiuso il salone dei 500 con un giorno di anticipo a turisti e fiorentini, chiusa Via della Pergola, creato disagi ai residenti con enormi generatori per alimentare i festeggiamenti del ricco magnate posti sotto le finestre dei residenti.

La chiusura del Museo e l’utilizzo del Salone dei 500 è costata 134.000 euro più alcune donazioni e altri importi da quantificare, un prezzo che per la gente comune sarebbe impensabile ma per un supermiliardario come Kantor corrisponde a una irrisoria mancetta che non potrà mai essere commisurata al danno fatto dal punto di vista culturale e artistico di un bene pubblico che in questo modo viene svenduto al miglior offerente.

Mentre alla mia richiesta su quanto abbia introitato il Teatro della Toscana per l’occupazione del Teatro della Pergola non ho avuto risposta e ci riserveremo di fare nuovamente la richiesta.

Il Salone dei 500 è stato trasformato in un ristorante per 250 vip, sono stati apposti imponenti arredi vicino ai monumenti e alle opere d’arte e una quantità mai vista di luci e c’è da chiedersi se tutto questo possa aver arrecato danni alle opere presenti, basti pensare che nei musei è proibito fare foto usando il flash proprio per non danneggiare le opere.

Ma la cosa inaccettabile è che si trasformi un Museo in un luogo per feste e cene private con l’unico scopo di fare cassa.

Il Codice dei Beni Culturali prevede che i siti pubblici si possano affittare ai privati ma solo per finalità compatibili con la loro destinazione culturale il che non dovrebbe permetterne né la chiusura alla pubblica fruibilità né l’uso di tali spazi per pranzi e feste di gala.

Il fine principale di un Museo è quello di educare, e promuovere il pieno sviluppo della persona umana come è scritto anche nella nostra Costituzione.

La chiusura dei musei e l’impedimento della fruizione pubblica per eventi privati di miliardari è inaccettabile e la nostra Amministrazione non dovrebbe permetterlo.

In questo modo si fa passare il concetto che con i soldi si ottiene e si compra tutto, anche il patrimonio artistico e culturale che è patrimonio di tutti.

Per quanto riguarda le Chiavi della città sono tante le persone che dedicano la loro vita per la pace, per il dialogo, per mantenere la memoria, per il disarmo forse anche più di quanto non faccia il miliardario Mushe Kantor, ma pare che per meritare questo riconoscimento si debba essere ricchi e questo non è il primo caso, come il conferimento al regista Michael Bay per aver girato Six Underground e creato non pochi problemi in città o Suzy Menkes in occasione del Condè Nast Internationl Luxury”.

Pubblicato martedì, 9 ottobre 2018 alle 10:11

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