Verdi (Fras): “Il bastone e la carota”

“Nel 2019 si vota: il sindaco brandisce la ruspa umanitaria, ma invoca l’acqua pubblica; in realtà il suo e’ un programma contro i poveri”

Nota della consigliera Donella Verdi del Gruppo Firenze Riparte a Sinistra dopo il Question Time dal titolo “Nel 2019 si vota e il Sindaco promette più ordinanze….” discusso nello scorso consiglio comunale.

“Le elezioni si avvicinano e il Sindaco promette nuove ordinanze per il decoro, contro la prostituzione e daspo, sempre accompagnati da sanzioni, oltre alla richiesta di 100 agenti in più sul territorio. Insomma una lotta senza quartiere alla povertà e alle marginalità sociali.

Al Ministro Bonafede per il Carcere di Sollicciano, invece di chiedere di provvedere alle carenze strutturali che rendono disumane le condizioni sia di chi è in detenzione sia di chi ci lavora, chiederà “un impegno per la certezza della pena”.

L’ordinanza sulla prostituzione è stata un vero e proprio fallimento se l’obiettivo era di arrivare alla criminalità organizzata, anzi pare abbia permesso proprio a chi lucra sulla prostituzione, secondo recenti reportage della stampa locale, di riorganizzarsi in altre forme, in luoghi più nascosti, attraverso l’uso del web e trasferendo gli incontri in appartamenti, rendendo ancora più difficile raggiungere chi è vittima dello sfruttamento e della tratta. Così il Sindaco ha fatto proprio quello che gli esperti suggeriscono di evitare.

Sul Poderaccio, dopo che il 2 luglio, il Sindaco, aveva dato una deprecabile prova di sé, mostrandosi compiaciuto accanto a una ruspa che abbatteva delle baracche, l’unica certezza è che sarà chiuso entro 18 mesi, senza alcuna soluzione certa per la quarantina di famiglie che vi abitano, anzi dicendo che, se queste persone ne hanno diritto, riceveranno assistenza ma che se “attaccano” la nostra comunità “pagano”, dimenticando che la maggior parte di loro vive da anni, regolarmente, in quel villaggio, con cittadinanza italiana, ma è stata dichiarata “abusiva” a mezzo di una lettera proprio del Sindaco, forse per avere mani libere sul da farsi. Il Sindaco non può, per blandire gli umori della piazza, criminalizzare un’intera comunità. Non vorremmo di nuovo trovarci, come è successo il 2 luglio al paradosso di un’Amministrazione che si prende cura dei gatti ma lascia per strada le persone.

Il Sindaco dice di non essere come Salvini perché “la sua ruspa è umanitaria” e così poi vorrebbe ripubblicizzare l’acqua. Ma sul fronte della sicurezza (che poi sicurezza non è, ma solo manganello), non ha niente da invidiare a Salvini, perché è da tempo che effettua sgomberi e sequestra cianfrusaglie da esporre in Piazza della Signoria in nome della legalità ma soltanto quella imposta ai poveracci.

Insomma, si dice di cercare convergenze per contrastare Salvini e poi lo si scopiazza maldestramente sempre colpendo le fasce più deboli della popolazione, i poveri, gli indesiderati, gli ultimi, attraverso azioni esclusivamente repressive invece di far cadere l’odio, mettendo in campo iniziative volte a intercettare il consenso immediato, invece di cercare di rimuovere le cause profonde dei problemi, alimentando in questo modo le paure e i conflitti, proprio come fa Salvini”.

Pubblicato mercoledì, 25 Luglio 2018 alle 12:58