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“La politica svende a Invimit. Alloggi al miglior offerente in piena emergenza abitativa”

“Fiduciosi che il TAR dia ragione ai cittadini che si sono battuti contro questa svendita. La Giunta su Via dei Pepi si affida ai tribunali piuttosto che alla politica”

Queste le dichiarazioni dei consiglieri del gruppo Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi e Giacomo Trombi e della consigliera Donella Verdi

“Il Consiglio comunale dopo 6 ore di battaglia politica in cui il nostro gruppo, unico nel panorama anche delle opposizioni che aveva presentato emendamenti, ha approvato la delibera di conferimento di 61 immobili al fondo di investimento gestito da INVIMIT. Una brutta pagina della politica che vende alloggi popolari, riclassificandoli e sorvolando sui finanziamenti ottenuti negli anni da Regione e dai canoni ERP, al miglior offerente in un momento di emergenza abitativa e di assenza di soluzioni a chi ha difficoltà a prendere in affitto un immobile a libero mercato”.

 

“La vendita dei 14 alloggi popolari di Via dei Pepi è diventata l’emblema dell’operazione della giunta fiorentina che espelle dal centro storico la residenza popolare e che vede in contrasto il centro del turista e della residenza di lusso con ogni funzione sociale e popolare. Siamo fiduciosi che il TAR dia ragione ai cittadini che si sono battuti contro questa svendita ma troviamo inspiegabile che la Giunta su Via dei Pepi si sia affidata ai tribunali piuttosto che alla politica rinviandone la vendita a dopo l’espressione del tribunale che dovrà decidere se quegli alloggi sono di residenza popolare oppure no.”

 

“Una operazione antieconomica anche per le casse del Comune che incasserà 4 milioni subito che per la vendita di immobili vincolati nella loro destinazione erp dovrà reinvestire automaticamente nel settore dell’erp e i restanti 9 milioni saranno dati dal fondo in forma di quote azionarie del fondo che non garantisce alcun rendimento minimo e i cui incassi nei prossimi 20 anni sono tutt’altro che certi. Dispiace che dalla maggioranza e in particolare da Mdp si sia voluto, forse per motivare all’esterno il loro voto a favore, raccontare una storia diversa dalla realtà: lo strumento del fondo è ad alto rischio come investimento e quel poco di risorse che verranno destinate all’erp e al settore sociale sono dovute per legge o per precedenti impegni e vincoli che gravano sugli immobili messi in vendita.”

Pubblicato mercoledì, 27 Dicembre 2017 alle 18:57