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Una svolta green per la Toscana: le mie risposte ad Ecolobby

L’emergenza climatica e la mobilitazione internazionale di milioni di giovani non può rimanere inascoltata. Mi sono sempre impegnato con atti concreti per una politica ecologista e voglio portare le mie idee in Regione Toscana.
Ringrazio gli amici di Ecolobby per l’opportunità che ha concesso ai candidati al Consiglio regionale, finalmente parliamo di politiche energetiche e sostenibili.

1. Cosa pensi del Green New Deal approvato a livello europeo?
2. Cosa pensi del Piano Nazionale Energia e Clima italiano?

Penso che da una parte siano finalmente pianificazioni con una certa organicità, e che danno “un segnale”.
Dare il segno, in particolare ai privati, alle grandi multinazionali, che la direzione è presa, tutto sommato può avere una sua utilità.
Peròmi pare che manchino le risorse certe, che ci si affidi molto agli investimenti privati, e che gli obiettivi non siano abbastanza ambiziosi, come sottolineato dalla più autorevoli associazioni ambientaliste e dal mondo scientifico stesso.
Si deve fare assolutamente di più.

3. Commenta questa affermazione: la Regione Toscana dovrebbe essere all’avanguardia sull’installazione di nuovi impianti di energie rinnovabili a prescindere dal contributo dell’energia geotermica (ovvero: l’energia geotermica non può essere motivo per realizzare meno energie rinnovabili di altro tipo, ad esempio solare ed eolico)

Sono d’accordo. Essendo insufficienti le pianificazioni europee ed italiane, la toscana non dovrebbe assestarsi su quelle, dovrebbe andare oltre, e dovrebbe andare oltre, considerando la geotermia un regalo della natura, da non “usare” per fare meno in altri ambiti.
Peraltro la geotermia fatta fino ad adesso, con tecnologia flash, di rinnovabile per me ha ben poco.

4. Commenta questa affermazione: gli impianti di geotermia a ciclo combinato a completa reiniezione di gas (quindi senza emissioni), ed i parchi eolici, a mare e sui crinali, sono un contributo fondamentale per la conversione ecologica. Se la realizzazione di questi progetti incontra problematicità con le comunità locali, bisogna adoperarsi per compensazioni e per una mediazione con i cittadini, ma nell’ottica di realizzare comunque gli impianti, perchè la transizione ecologica è un’emergenza mondiale irrimandabile ed è comunque la priorità.

Bisogna sempre fare le cose con i cittadini, ma eolico e geotermia pulita sono fondamentali. Bisogna portarli avanti con intelligenza, ma avanti, però.

5. Cosa pensi dell’impianto di rigassificazione Eni progettato a Stagno?

Riciclare le plastiche è certamente difficile, perchè sono di diverse tipologie, ma credo che la direzione debba essere ridurne l’uso , non farne carburante.
Magari può essere meno peggio dell’incenerimento, ma non mi pare giusto che sia rivenduta come tecnologia green, e addiritttura che aiuti eni a rispettare i target climatici. Io sarei per non portarlo avanti.

6. Cosa pensi del progetto di ampliamento dell’aeroporto di Firenze ?

Sono contrario.
Sono per puntare su Pisa.
Bisogna anche superare l’attuale situazione di Peretola, che io denuncio da anni.

7. Cosa pensi della gestione del verde nei Comuni Toscani, e dei progetti di forestazione urbana annunciati dalle amministrazioni comunali e dalla Regione?

E’ un tema delicato e sentito. Credo si dovrebbe approfondire molto bene. In generale, come principio, credo che i finanziamenti ai comuni per la riforestazione debbano essere dati solo a fronte di piani che con certezza aumentano la quantità di verde e di servizi sistemici … superficie fogliare complessiva, seuqestro di co2, ombra … il guadagno di verde complessivo deve essere reale sotto ogni punto di vista, prima di dare soldi pubblici.

8. Conosci l’iniziativa nazionale e della Regione Puglia per il reddito energetico? Ti impegni a sostenerla per la Toscana?

Importante. Coniuga sociale e ambientale. Va portato avanti.

9. Ti impegni affinchè la Toscana faccia un lavoro di massimo stimolo e informazione affinchè cittadini e imprese aderiscano all’iniziativa dell’ecobonus e alla possibilità di costituire comunità energetiche?

Certo.

10. Come realizzeresti, se la realizzeresti, la strategia rifiuti zero in Toscana?

Raccolta porta a porta e tariffazione puntuale.Sono le strategie che funzionano, è comprovato.

11. Quali provvedimenti prenderesti per la politica delle aree protette in Toscana, ivi compreso il cosiddetto Parco della Piana, e per la tutela delle Alpi Apuane?

Limitare le cave, Istituire il parco della piana e valorizzare il polo universitario con centri di ricerca legati a rifiuti zero, completare i corridoi ecologici. fare un grande progetto di valorizzazione delle aree naturalistiche con turismo sostenibile e progetti di ricerca sulla biodiversità …

12. Quali provvedimenti prenderesti per potenziare il trasporto pubblico urbano ed extraurbano?

Ripubblicizzazione e investimento massiccio sul trasporto pubblico

13. Cosa pensi dell’idea di una proposta di legge regionale cemento-zero da proporre trasversalmente insieme a tutte le forze disponibili?

D’accordo.

12. Ti impegni a tenere un rapporto di contatto con Ecolobby e con le associazioni e i movimenti Ecologisti, favorendone l’espressione nelle Istituzioni, attraverso la richiesta di audizioni, la presentazione di iniziative di legge, emendamenti, mozioni concordate, ecc?

Certo, è sempre stato il mio modo di lavorare, e sarei ben felice di continuare a farlo.

Pubblicato martedì, 15 Settembre 2020 alle 11:17