Una prima riflessione sul piano per l’Oltrarno

Oltrarno, Firenze riparte a sinistra con Sel, Fas, Prc: “Un piano che accoglie molte proposte dei cittadini e assomiglia più al programma elettorale nostro che a quello di Nardella”

“Sulla carta è una vittoria anche nostra”
Ponte Santa Trinita, Santa Rosa e Demidoff: tre punti interrogativi che possono far cambiare idea sul piano.

“Il pessimo risultato della coalizione che sosteneva Dario Nardella, nelle zone del centro città, rispetto all’esito complessivo e l’ottimo risultato ottenuto dalla nostra coalizione – affermano i Consiglieri comunali Grassi, Verdi e Trombi del gruppo Firenze riparte a sinistra con Sel, Fas, Prc deve aver fatto riflettere l’amministrazione comunale. I contenuti della proposta presentata in Consiglio comunale dal sindaco possiamo definirla, almeno sulla carta, sicuramente positiva.”

“E’ certo un piano che accoglie molte proposte dei cittadini e assomiglia più al nostro programma elettorale che a quello di Nardella. Quindi sulla carta è una vittoria anche nostra e di tutta la popolazione dell’Oltrarno, che ha lottato anni sia per la cancellazione del parcheggio interrato di Piazza del Carmine e per una riqualificazione complessiva e organica dell’intero quartiere”.

“Come non apprezzare anche le pedonalizzazioni – continuano i consiglieri – l’ampliamento delle aree a verde della collina del Piazzale, oppure le idee sulla salvaguardia e valorizzazione dell’artigianato. Così come il rifacimento di via de’ Serragli e via Romanache da anni abbiamo sollecitato perché fossero messe tra le priorità e finanziate immediatamente, o infine l’idea di un piano dell’illuminazione nel quartiere. Dall’altra parte abbiamo molti dubbi sull’idea di realizzare il parcheggio in piazza Tasso tramite un project financing con posti riservati all’acquisto dei residenti. E siamo contrari alla realizzazione del parcheggio nel Gasometro. Esistono valide alternative come l’uso del contenitore di Santa Rosa. L’allargamento della Ztl A a tutto l’Oltrarno al posto della vecchia divisione che dava una buona risposta ai residenti in entrata ed in uscita deve essere accompagnata ad un piano di mobilità per i residenti e per le attività produttive e va chiarito se è stata cancellata dai piani del Comune la pedonalizzazione del Ponte S.Trinita”.

“Speriamo il Sindaco Nardella non voglia rimandare una serie di questioni che sono prioritarie. Il progetto tocca molti degli aspetti e vuole dare l’idea di essere un vero progetto di riqualificazione, ma si dimentica per esempio di definire cosa ne sarà del Ponte Santa Trinita che doveva essere pedonalizzato, costringendo ad una rivoluzione della viabilità dell’Oltrarno. E dell’immobile dell’Asl di Santa Rosa che se trasformato in residenze cambierà il profilo del quartiere. Senza dimenticare dell’istituto Demidoff che a San Niccolò rappresenta un punto nevralgico e che non vorremmo fosse consegnato a breve nelle mani di qualche speculatore”.

“Certo questo programma rappresenta un passo in avanti positivo – concludono i consiglieri – ma le ombre vanno chiarite, alcune scelte divideranno il quartiere e la città. Non vorremmo che ben presto il piano presentato sia smontato un pezzo alla volta, perdendo la sua spinta e riducendosi nuovamente a solo alcuni interventi. Così come sarà importante che le risorse finanziarie previste nel piano siano realmente disponibili, perché altrimenti sarà difficile reggere il castello, speriamo non dei sogni, che Nardella ha creato davanti alla città snaturando così il progetto e peggiorando la vivibilità del quartiere”.

Pubblicato mercoledì, 5 Novembre 2014 alle 15:38