Uffici giudiziari, Grassi: “Governo ridicolo e in ritardo con pagamenti”

Il capogruppo di Firenze riparte a sinistra: “Ha dato 1,7 milioni come acconto del 2013 dimenticando di saldare 14,4 milioni del 2012 e che è in ritardo di anni. E’ assurdo”

“E’ ridicolo che il Governo annunci con toni entusiastici e trionfalistici che pagherà poco più di 1,75 milioni di euro al Comune di Firenze come acconto per le spese per gli uffici giudiziari sostenute nel 2013. E’ assurdo perché si ‘dimentica’, si fa per dire, che ancora non ha saldato per oltre 14,4 milioni di euro le spese sostenute nel 2012. Si tratta di un caso o di un’operazione per evitare che il Comune si rivolga al tribunale per richiedere quanto spetta?. Voglio chiarirlo subito, come capogruppo di Firenze riparte a Sinistra: tra pochi giorni scadranno i termini di due mesi dati da Firenze prima di rivolgersi al Tribunale per il recupero delle somme che dovevano esser pagate al Comune dallo Stato. Quali intenzioni ci sono? Di sicuro da parte nostra c’è quella di non ignorare cosa sta accadendo e pretendere chiarezza, linearità e spiegazioni”.
Esordisce così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a Sinistra con Fas, Sel e Prc. “Vogliamo esser chiari con l’assessore Perra – spiega Grassi – e chiederemo alla prossima seduta di Consiglio che l’azione legale vada avanti per le somme non riconosciute dallo Stato e che sono già stati messi a bilancio dall’Amministrazione comunale. Se ciò non dovesse esser condiviso dalla Giunta, e si andrà verso la rinuncia al recupero crediti, chiederemo all’assessore come intenderà coprire le minori entrate, per il momento iscritte a bilancio come residui attivi, come somme ancora esigibili e che si sarebbero potute incassare a breve”.
Ma vediamo cosa accade a fare due conti. E’ lo stesso Grassi a stimare le cifre, per niente trascurabili, e le mette nero su bianco. “Si tratta di 15,8 milioni per l’annualità 2012 e 14,4 milioni per l’annualità 2013 che sono stati spesi dai fiorentini per un servizio statale come quello delle sedi dei Tribunali e che dovevano entrare nelle casse come rimborso. Solo le briciole vengono pagate – conclude – e la maggior parte viene trattenuta dallo Stato per coprire chissà quali buchi di bilancio. Non accettiamo di subire in silenzio scelte scellerate: i soldi che spettano a Firenze e ai fiorentini devono essere restituiti”.

Pubblicato giovedì, 28 Maggio 2015 alle 16:25