Turismo, le proposte: da Fiorino Advisor a Centro unico e incentivi

COMUNICATO STAMPA

Piano di rilancio del turismo, istituzione del “Fiorino Advisor”, revisione della tassa di soggiorno “a fasce”, Centro Unico turistico e delega del Turismo al sindaco.
Sono i punti chiavi della proposta lanciata da Tommaso Grassi, candidato della coalizione Firenze riparte a Sinistra (Lista civica Firenze a Sinistra, Sel, Rifondazione sinistra unita lavoro e diritti) e dai candidati di “Firenze a Sinistra” Lucia Bacherini, operatrice del turismo, ed Ermanno Bonomi, sociologo, noto per un intenso lavoro nel turismo e marketing, entrambi con anni di esperienza nel settore ricettivo e nell’accoglienza.

“La città sta perdendo la propria identità – esordisce Bonomi – e questo porta, a lungo andare, inevitabili problemi anche per il settore turistico. Ne è prova l’evidente riduzione del fatturato”.

La risposta è immediata: “E’ indispensabile concentrare le risorse per una maggiore attenzione al settore. L’obiettivo di migliorare la vita dei residenti e preservare le attività ricettive e l’artigianato in genere nel centro storico è strettamente connesso al capitolo turismo. Far vivere il centro e le attività significa far vivere i fiorentini”.

Da qui la proposta. “La tassa di soggiorno – spiegano a una sola voce Bacherini e Bonomi – va usata anche per facilitare le reti produttive dell’artigianato, del commercio tipico e tradizionale. Deve essere in parte dirottata sul mantenimento dei negozi tipici, per far rimanere gli artigiani e le loro attività in centro e in Oltrarno, ma anche nei quartieri, da connettere maggiormente col centro storico. Per questo le attività, motore del turismo fiorentino, vanno messe in rete, unite in un percorso. A tal proposito la tassa di soggiorno va rimodulata, deve essere una tassazione a fascia che abbia una maggior uniformità. A questo deve obbligatoriamente seguire un direzionamento chiaro dei fondi: deve essere reso noto in maniera trasparente dove finiranno e la nostra proposta è che una parte della tassa di soggiorno sia destinata a calmierare i costi delle attività artigianali tenendo conto anche della città in ottica metropolitana”.

“Una scelta che funge anche da richiamo per ‘il turista che vogliamo’ e di cui Firenze ha bisogno. Un turista – aggiungono Grassi, Bonomi e Bacherini – che cerca un diverso rapporto con la città, che abbia una permanenza più lunga, che durante il suo soggiorno si senta fiorentino, sia incuriosito e attratto da ogni piazza, ogni via, ogni angolo della città”. A questo si aggiunge l’aspetto del turismo congressuale, “che porta a Firenze turisti che poi si affezionano alla città, tornano a visitarla e siano stimolati a farlo. Turisti che fruiscano della ricchezza e che portino ricchezza”.

Tra le proposte lanciate da Grassi, Bonomi e Bacherini, per promuovere la qualità e i servizi delle strutture ricettive c’è anche l’avvio del “Fiorino Advisor”: uno strumento per rafforzare il rapporto tra turista e cittadini, residenti e comunità. “Le recensioni del turista – spiegano – devono essere vagliate e pesate come proposte attraverso questo strumento, il Fiorino Advisor, una agorà condivisa tra turisti e residenti che come il noto Trip Advisor funga da riferimento e sia gestita direttamente dal Comune come garanzia di imparzialità e di controllo reale della qualità dei servizi offerti ai turisti”.

Per realizzare il tutto, dalla revisione della tassa di soggiorno a fasce al Fiorino advisor, lo strumento chiave è la programmazione. “E’ necessaria l’attuazione di un piano non contempli la parola frammentazione, che dia risposte di continuità e sia duraturo nel tempo, studiato e pensato con attenzione. Il tutto tenendo conto delle variazioni costanti del mercato e della richiesta ma che abbia una base solida. “Perché – aggiunge Bonomi – programmare e programmare bene signfica avere un rapporto equilibrato tra offerta e domanda. Il proliferare continuo di hotel e grandi alberghi sta creando problemi al settore: dobbiamo migliorare e valorizzare l’esistente in termini di offerta anche attraverso agevolazioni e scelte urbanistiche lungimiranti e adeguate”.

A questo proposito l’altra proposta: la creazione di un vero e proprio “Centro unico per il turismo” realmente efficiente, che sia in grado di programmare visite, ingressi alle mostre, fornire informazioni e servizi. Non una realtà fittizia che funziona ad intermittenza”.

“Mi avvalgo di persone qualificate e preparate – conclude Tommaso Grassi – per la gestione di uno dei settori strategici e maggiormente complessi come quello del turismo. Con questa certezza il turismo, strettamente connesso con altri aspetti fondamentali come la cultura, il sociale, la vivibilità di firenze, i trasporti e il commercio, ritengo essenziale che la delega resti direttamente al sindaco. Quella del Turismo è una delega che racchiude in sé svariati aspetti della vita amministrativa di una città e deve essere seguita direttamente dal primo cittadino. Questo perché il turismo deve saper parlare a vari attori e vengano attuate politiche in sinergia con i contributi specifici dei vari assessorati e integrato come voce in tutte le altre politiche cittadine.

Pubblicato martedì, 20 Maggio 2014 alle 18:12