reg. movida

“Regolamento unico: poche novità, presto da rivedere”

“Cassato l’osservatorio che avrebbe dovuto ascoltare i cittadini sulla malamovida e studiare il fenomeno”
Il nuovo regolamento unico per il commercio, prodotto dall’unificazione di due precedenti regolamenti (commercio e sommonistrazione), e approvato nel consiglio comunale del 12 febbraio, dipinge un quadro normativo desolante, in cui l’amministrazione comunale ha sempre meno capacità di controllo preventivo sulle attività che aprono, in ossequio alle liberalizzazioni di Bersani cui poi si è aggiunta la Madia per dare il colpo di grazia.
L’unico guizzo della giunta è stato dunque il regolamento UNESCO, che ormai compie un anno, ovvero un blocco tardivo delle nuove aperture nel nostro centro storico che ricorda un po’ il chiudere la stalla quando i buoi son già lontani, e riguarda per di più solo il 5% del nostro territorio comunale.
La significativa – e pessima – novità è stata la scelta di abbandonare ufficialmente la strada dell’osservatorio del centro UNESCO, previsto dal piano strutturale e dal piano per la somministrazione, che il PD ha infine deciso di cestinare dopo averlo lasciato lettera morta per qualche anno. Peccato, perché sarebbe potuto essere un valido strumento per governare il fenomeno della cosiddetta malamovida, per dotarsi di informazioni utili anche in vista di un passaggio per rivedere il blocco delle aperture, e anche, infine, per dare riscontro e ascolto ai residenti del centro storico, che su questo tema si sentono sempre più abbandonati.
Un nuovo regolamento che contiene dunque poche novità, tante liberalizzazioni, meno controllo preventivo, e che rischia di essere preso riveduto alla luce della nuova legge regionale.

Pubblicato lunedì, 12 Febbraio 2018 alle 18:41