Tommaso Grassi
firenze rock rifiuti 2

“Firenze Rock: per il Comune il problema non sono le 22 tonnellate di indifferenziata, ma l’assenza dell’inceneritore”

“Cade la maschera del Comune: altro che 70% di differenziata, il vero scopo è bruciare i rifiuti nell’inceneritore”

Queste le dichiarazioni dei consiglieri del gruppo Firenze riparte a sinistra Giacomo Trombi e Tommaso Grassi e della consigliera Donella Verdi

“Abbiamo appreso che a seguito dell’evento Firenze Rock ALIA ha raccolto ben 22 tonnellate di rifiuti indifferenziati e che a causa di questo l’organizzazione abbia subito una penale di soli 1130 euro (per il mancato rispetto dell’accordo, che prevedeva appunto la raccolta differenziata, a cura degli organizzatori, all’interno della Visarno Arena).
Abbiamo allora chiesto di sapere a quanto ammonti la quantità raccolta nel parco, al di fuori dell’arena, e quanto sia costato alla collettività (sia in termini economici che ambientali) lo smaltimento di tutti questi rifiuti indifferenziati. Il Comune ha candidamente ammesso che i costi di smaltimento non sono facilmente calcolabili (e non ha fornito dunque alcuna cifra) e tantomeno lo sono quelli ambientali. Non parliamo poi della richiesta di sapere quanto superiore alla media fosse ciò che ALIA ha raccolto nel parco dopo il concerto: si parla di valori neppure confrontabili, secondo l’assessora Bettini. Non solo: quello che ALIA ha scritto all’assessora stessa – che diligentemente lo ha riportato in Consiglio – è che il vero problema è che questi rifiuti finiscono in discarica e che abbiamo bisogno di impianti di incenerimento sul nostro territorio.
Dunque non una parola sulla penale irrisoria che è stata applicata ad un evento che ha fruttato verosimilmente diversi milioni di euro.
Non una parola sul fatto che un evento di questa portata (e di questa bellezza, perché parliamo di artisti di grande valore) sia stato rovinato da una gestione completamente priva di qualsiasi riguardo nei confronti dell’ambiente.
Questa condiscendenza sarebbe già grave di per sé: apprendere poi che la soluzione del problema sia l’inceneritore, ci conferma nei nostri peggiori timori. Altro che 70% di differenziata, l’inceneritore, se si farà, dovrà bruciare rifiuti per generare profitti, e la giunta Nardella è completamente adagiata su questa linea, come dimostra ahinoi la risposta di oggi”

Pubblicato lunedì, 11 settembre 2017 alle 15:50

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