Manifattura Torri

Grassi e Trombi: “Torri della nuova Manifattura Tabacchi e l’Unesco: e ora chi glielo dice?”

Ormai le perplessità dell’UNESCO sulle grandi opere che interessano il nostro centro storico (TAV, aeroporto, sottoattraversamento della tranvia), e sull’operato della nostra amministrazione ha raggiunto lo scenario internazionale, assurgendo alle cronache di testate come il britannico Guardian.
La risposta della nostra amministrazione, ormai un mantra, è una parola d’ordine: minimizzare.
C’è ben poco da minimizzare, in realtà: nonostante sia tutto a posto, nonostante nulla di particolare sia stato chiesto, nonostante sembra non ci sia nulla di cui preoccuparsi, nonostante tutto questo, ancora non è messa in piedi una risposta degna di essere sottoposta all’UNESCO. E sono passati mesi.
Peraltro venivano richiesti chiarimenti e rassicurazioni su interventi da niente: la TAV, un enorme tunnel sotto Firenze, un eventuale altro tubane per la tranvia sotto il centro (il sottoattraversamento ipotizzato da Renzi), l’aeroporto, coi suoi nuovi, già grandi aerei che potranno passare sopra il Cupolone.
Ma non è finita qua: ci siamo infatti chiesti, e abbiamo chiesto all’amministrazione, se l’UNESCO è stata edotta circa il futuro della Manifattura Tabacchi, con le sue torri che andrebbero a svettare, per ben 53 metri, nello skyline, ovvero il profilo della nostra Firenze.
Ebbene, anche in questo caso, trincerandosi dietro vari scaricabarili, la giunta Nardella si è guardata bene dal comunicare alcunché all’UNESCO.
Vedremo cosa succederà se perverranno segnalazioni all’UNESCO relativamente al progetto per la Manifattura Tabacchi.

Pubblicato mercoledì, 9 Dicembre 2015 alle 16:10