Gualchiere di Remole

Grassi e Trombi (FraS): “Gualchiere di Remole in rovina: salviamo questa bellezza del 1300″

“Un appello: maggioranza e opposizione facciano quadrato perché le Gualchiere tornino a vivere, senza svenderle però”

Questo l’intervento del consigliere del gruppo Firenze riparte a sinistra Giacomo Trombi insieme al capogruppo Tommaso Grassi

“Oggi la commissione urbanistica, su nostra richiesta, ha effettuato un sopralluogo alle Gualchiere di Remole, uno splendido complesso paleoindustriale di proprietà del Comune di Firenze situato nel territorio di Bagno a Ripoli. Abbiamo fortemente voluto questa visita perchè tutti i membri della commissione potessero farsi un’idea ben precisa sia del valore storico, culturale, paesaggistico ed architettonico del complesso, sia toccare con mano lo stato di rovina completa in cui versano gli immobili.

Il complesso risale al 1300, nasce come insediamento di tipo paleoindustriale legato alle arti della lana fiorentina ed ad alcune fra le più potenti ed importante famiglie fiorentine, come gli Albizi.
Inoltre, il sito ospita il laboratorio di un illustre fiorentino: lo scultore Piero Gensini, dell’accademia delle Arti del Disegno di Firenze.
In un qualsiasi altro comune, un sito come questo sarebbe il fiore all’occhiello, il pezzo forte da mostrare a turisti e visitatori. Firenze da questo punto di vista è sicuramente fortunata, con un patrimonio artistico ineguagliabile, ma questo non può scusare la colpa di aver lasciato andare in malora un complesso splendido come le Gualchiere.
L’appello che dunque rivolgiamo è che minoranza e maggioranza si uniscano e compattamente chiedano all’Amministrazione Comunale di non lasciare crollare (in senso letterale) le Gualchiere, di valorizzare il sito, privilegiandone gli aspetti culturali, artistici, artigianali e storici, evitando che finisca in mani private ed adoperandosi in tutti i modi e presso tutte le sedi per trovare fondi e risorse per restituire alle Gualchiere la dignità che spetta a questa piccola perla sulle sponde dell’Arno”.

Pubblicato mercoledì, 8 Marzo 2017 alle 16:41