Tramvia, Firenze riparte a sinistra: “Non sprechiamo inutilmente soldi per studiare un progetto ad altissimo impatto e che tutti sanno è irrealizzabile. Piuttosto pensiamo a progettare i cantieri col minor impatto per commercianti e residenti.”

Era il centrodestra che voleva il micrometrò, adesso la maggioranza ‘cambiaverso’ del Pd?

“Al Quartiere 5 è stato bocciato un ordine del giorno che avevamo presentato perché lo stanziamento dei fondi dello sblocca Italia fosse destinato interamente alla linea 4 della tramvia – afferma il Consigliere del Quartiere 5, Pietro Poggi primo firmatario – e non alla progettazione del sottoattraversamento del centro storico. Grave che la motivazione addotta dalla maggioranza per il voto contrario sia che ‘decideranno a Roma come farci spendere questi fondi’: da quando il Comune è commissariato? Era il centro destra fino allo scorso mandato che voleva il micrometrò in sotterranea, adesso è la maggioranza ‘cambiaverso’ del Pd?”

“Non sprechiamo inutilmente i soldi per studiare un progetto ad altissimo impatto ambientale, archeologico e idrogeologico che non porterà alcun beneficio al trasporto pubblico, che tutti sanno è irrealizzabile e che può benissimo esser sostituito con minor spesa e ridotto impatto da altri progetti. – affermano i Consiglieri di Quartiere, Serena Jaff e Mauro Santoni del Quartiere 1, Virginia Pupi del Quartiere 2, Giovanna Sesti del Quartiere 3, Manuela Giorgetti del quartiere 4 e Pietro Poggi del Quartiere 5 insieme al Capogruppo in Palazzo Vecchio Tommaso Grassi, alla Consigliera Donella Verdi e al Consigliere Giacomo Trombi – Presenteremo il medesimo atto bocciato dalla maggioranza del Quartiere 5 in tutte le altre assemblee circoscrizionali e in Consiglio comunale, così vedremo cosa avranno da dire i Consiglieri e le Consigliere del Pd.”

“Non è accettabile quanto sta accadendo nelle prime zone coinvolte dai cantieri della tramvia: il caso di Via della Cernaia è inqualificabile per la mancanza di informazione alla cittadinanza e ai commercianti sui provvedimenti della mobilità. Poi l’eliminazione completa dei parcheggi in un’area neppure interessata direttamente dai cantieri avrebbe dovuto vedere il Comune parte attiva di una concertazione e di una progettazione attenta dei provvedimenti che invece non c’è stata. Chiediamo quindi all’amministrazione comunale che gli uffici piuttosto che essere incaricati della progettazione di soluzioni inutili, economicamente insostenibili, faraoniche e propagandistiche siano giornalmente impegnati a pianificare e gestire col minor impatto per residenti e commercianti e la massima comunicazione ed informazione le aree di cantiere, ancora sprovviste dei percorsi pedonali e ciclabili in sicurezza che erano stati promessi dall’assessore dopo le nostre proteste lo scorso mese.”

Pubblicato sabato, 21 Marzo 2015 alle 16:12