Tommaso Grassi

Tragedia di Via Canova, Grassi, Verdi, Trombi e Giogetti Fialdini (Firenze Riparte a Sinistra): “Ci stringiamo intorno alla famiglia, esprimiamo profondo dolore. Fiducia nella Procura per le indagini”

“Si verifichi ogni aspetto della vicenda ma è inaccettabile considerare criminale tutta la popolazione Rom. Ognuno in Comune ha responsabilità per quel che avviene nei villaggi del Poderaccio. Inaccettabili le strumentalizzazioni e gli attacchi razzisti: la politica sappia ora rassicurare la città, dare risposte che confortino e che facciano cadere l’odio”

Questa la dichiarazione dei consiglieri del Gruppo Firenze riparte a sinistra a Palazzo Vecchio e di Sinistra Italiana al Quartiere 4

“Ci stringiamo intorno alla famiglia e agli amici ed amiche di Duccio per questa vicenda tragica: esprimiamo rispetto profondo per il loro dolore, solidarietà e vicinanza umana.

La città di Firenze sappia abbracciare e proteggere queste persone in un momento di difficoltà estrema, la politica sappia rispondere con saggezza e responsabilità.

Di fronte a queste tragedie è difficile e terribile trovare le parole, ma come politici sentiamo forte il dovere di farlo: non si lasci sola la famiglia, non si perda l’umanità, non si strumentalizzi una disgrazia assurda, frutto di un atto criminale che non vogliamo nelle strade della nostra città.

Fiducia nelle forze dell’ordine, che si occupano della sicurezza della nostra cittadinanza, fiducia nella magistratura, che saprà far luce su quanto accaduto: il Comune di Firenze fa bene a chiedere che tutto questo avvenga, ma non basta. Bene che il sindaco invochi la calma e non permetta che questa tragedia venga strumentalizzata a fini politici. È necessario però anche impedire che la nostra città, come invece qualcuno vorrebbe, sprofondi nell’odio, nel sospetto e nella paura. Occorre perciò separare fra le responsabilità individuali, che ci sono e che la magistratura si occuperà di stabilire ed eventualmente di punire, e quanto invece compete a noi, come amministratori locali, nel lungo e difficile percorso che dobbiamo portare avanti nella prospettiva di chiudere e superare campi e villaggi Rom, per lottare contro la povertà, la marginalità, l’esclusione, l’emarginazione, ovvero tutti quegli ostacoli che impediscono a nostre cittadine e cittadini di emanciparsi dalle proprie condizioni di difficoltà e disagio, e di integrarsi.

Occorre però tener separata con fermezza questa tragedia dagli infami attacchi razzisti che taluni stanno sfogando, in vari modi e luoghi, contro i Rom, e spezzare il presunto legame fra criminalità ed etnia: si verifichi ogni aspetto della vicenda, ma è inaccettabile considerare criminale tutta la popolazione Rom. Certe realtà vanno superate, e abbiamo sempre fatto la nostra parte per proporre soluzioni per combattere la povertà e l’emarginazione, non ultima una mozione, approvata dal consiglio comunale di Firenze, proprio per superare il campo del Poderaccio e puntare verso sistemi di inclusioni ed integrazione, senza rinunciare ad uno stretto controllo di tutto ciò che avviene in una parte della nostra città: ognuno, infatti, in Comune ha responsabilità per quel che avviene nei villaggi del Poderaccio. Questo però non giustifica atteggiamenti razzisti e tantomeno reazioni di pancia che devono essere scongiurate in tutti i modi.

Ora è fondamentale stringersi alla famiglia, e che la politica, a tutti i livelli, sappia rassicurare la città, sappia dare risposte che confortino e che facciano cadere l’odio”.

Pubblicato lunedì, 11 giugno 2018 alle 16:00

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