Firenze riparte a Sinistra in Comune e Quartiere 1: “Nidiaci e istituto Demidoff due questioni mal gestite dalla maggioranza”

Un consiglio, al Quartiere 1, dagli scarsi risultati

Ieri in data 26 novembre si è finalmente potuto riunire il Consiglio di Quartiere 1: il presidente Sguanci si è infatti deciso a riconvocarlo dopo più di due mesi dalla seduta precedente (24 settembre) e dopo che tutti i consiglieri dell’opposizione hanno dovuto scrivergli una lettera di richiesta al riguardo.
Dato il lungo periodo di “intermittenza” e viste tutte le innumerevoli questioni accumulatesi nel frattempo il Consiglio, che aveva 19 punti all’ordine del giorno, ha avuto una durata ininterrotta di quasi sei ore (dalle 18.00 alle 23.45).
Durante lo svolgimento del Consiglio ha colpito soprattutto l’atteggiamento della maggioranza il cui unico scopo sembrava quello di non far passare nessuna mozione delle opposizioni, indipindentemente dalla validità. Pensando forse che l’ordine del giorno potesse sembrare “scarno”, la maggioranza si è vista bene di introdurre due altre mozioni d’urgenza che, come riconosciuto da tutti, anche dal Presidente Sguanci stesso, non avevano niente di urgente se non lo scopo di “sabotare” analoghe mozioni presentate da SEL-Firenze Riparte a Sinistra.
La maggioranza dunque non solo ha votato contro a mozioni di elementare buonsenso come quella contro il degrado di San Lorenzo presentata dai 5 Stelle ed emendata da Forza Italia, ma soprattutto, si è dichiarata contraria a due questioni fondamentali per il futuro del nostro quartiere e della città tutta: quel che i cittadini devono infatti sapere chiaramente è che il PD e la sua maggioranza sono favorevoli, contrariamente a quanto sbandierato in campagna elettorale e anche nei loro stessi circoli fino a poche settimane fa, alla svendita pubblica dell’istituto Demidoff e del complesso dei Nidiaci.
Per la presente amministrazione dunque due immobili storici della nostra città a destinazione pubblica (attualmente ospitano un presidio sanitario e una ludoteca) devono essere venduti a privati per poi essere cambiati d’uso e destinati ad abitazioni se possibile anche con relativi parcheggi.
Di questa scelta il PD è tenuto ad assumersi tutte le responsabilità e la popolazione ad essere doverosamente informata, in modo che in futuro non si possa più impunemente continuare a sostenere una cosa facendo in realtà l’esatto contrario.

Pubblicato giovedì, 27 Novembre 2014 alle 18:37