Grassi, Verdi, Trombi (FrS), Pupi (Q2) e Sesti (Q3): “Piani di ricostruzione delle rive dell’Arno Bellariva, Anconella-Albereta e il percorso partecipativo mancato”

Il 1 agosto 2015 le zone di Bellariva, Anconella e Albereta sono state colpite da un violento uragano, che ha devastato alberi e parchi sulle sponde del fiume. Di fronte a tale rovinoso fenomeno, l’Ordine degli Architetti e degli Agronomi hanno offerto al Comune di Firenze, a titolo gratuito, alcuni masterplan per la ricostruzione delle aree verdi lungo l’Arno, rispettivamente nel Quartiere 2 (riva nord) e Quartiere 3 (riva sud).
Al centro dei progetti la volontà di unire attraverso il fiume le due rive, non più percepito come una frattura nel tessuto della città, ma come elemento naturalistico di vita cittadina.
“Cogliamo l’occasione per ricordarci che dobbiamo ancora fare molto contro l’inquinamento delle nostre acque e la messa in sicurezza del fiume nella nostra città: uno per tutti la necessità di interventi a monte che limitino e regolino il flusso dell’acqua di un fiume a regime torrentizio come l’Arno” sostiene Giovanna Sesti, Consigliera di SEL al Quartiere 3.
Infatti il piano paesaggistico regionale individua un corridoio ecologico su entrambe le sponde dell’Arno. Per concretizzare queste previsioni del piano, la vegetazione da piantare deve privilegiare gli aspetti ecosistemici, mettendo in secondo piano il comunemente chiamato “compiacimento estetico” (come le specie con abbondanti fioriture ad alternanze cromatiche o le piante esotiche…).
“Tuttavia all’interno dei progetti proposti si rimarcano alcune incongruenze con i vincoli di bacino, pertanto chiediamo un parere approfondito da parte degli uffici tecnici di competenza sul tema della sicurezza del fiume” aggiunge Virginia Pupi, Consigliera di SEL al Quartiere 2.
“Ma il nostro appunto, va in particolare all’Amministrazione” sostengono le Consigliere di SEL al Quartiere 2 e 3, insieme ai Consiglieri comunali Grassi, Trombi e alla Consigliera comunale Verdi di Firenze Riparte a Sinistra, “ancora una volta si perde l’occasione per coinvolgere il più possibile la cittadinanza: infatti nonostante la messa in rete delle immagini dei singoli progetti, questi risultano sfocati e non comprensibili ad un “non addetto ai lavori”; inoltre – affermano le Consigliere ed i Consiglieri di opposizione – è stata data pochissima diffusione sui giornali del fatto che i progetti sono visionabili online (male), ma anche nelle sedi dei due Quartieri (per il Quartiere 2 piazza Alberti e per il Quartiere 3 via del Tagliamento 4 Sorgane, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13 e il martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17)”.
“Per lo meno che non ci dicano che hanno lanciato un processo partecipativo, visto che non ci è dato sapere in quale modo si terrà conto delle schede di valutazione dei progetti che i cittadini possono fornire come feedback” continuano le Consigliere ed i Consiglieri.
“Lo scopo del percorso partecipativo non è quello di individuare un progetto vincitore ma di cogliere tutti quegli spunti utili contenuti nei progetti e nei contributi dei cittadini e non l’ennesima partecipazione fittizia. Per questo ringraziamo gli Ordini degli Architetti e degli Agronomi che, con spirito di cittadinanza, hanno fatto un regalo a Firenze di fronte a questa disgrazia e ci auguriamo che si colga l’occasione per un vero coinvolgimento di tutti i cittadini, in quanto principali beneficiari. Siamo sempre in tempo”.

Virginia Pupi
Giovanna Sesti
Tommaso Grassi
Donella Verdi
Giacomo Trombi

Pubblicato lunedì, 18 Gennaio 2016 alle 17:01