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Testamento biologico, Verdi e Grassi: “Mancano informazioni, applicare legge correttamente”

Non è colpa degli uffici ma della carenza di personale e degli annunci privi di concretezza del Sindaco.

“Sono numerose le segnalazioni di cittadini che ci sono pervenute in queste prime settimane di applicazione della nuova legge sul testamento biologico: ci stiamo rendendo conto che mancano le informazioni di base. La nuova legge certo attribuisce ai Comuni il compito di ricevere la copia dei testamenti biologici, ma una reale applicazione della legge passa non solo dagli aspetti burocratici.”

“Tanto può esser fatto e messo in atto dal Comune anche nella indicazione di come redigere il proprio atto da depositare in Comune, per una reale applicazione della nuova legge sul testamento biologico è necessario che sia facilitata e non ostacolata la procedura. Certo non è colpa degli uffici demografici del Comune che ogni giorno devono rispondere a nuove deleghe e nuovi compiti, sempre con meno personale e che è carente, ma bensì dagli annunci privi di concretezza del Sindaco. Tutti abbiamo esultato per la prontezza del Comune di approvare la delibera il 1° febbraio ma tra questo e rendere facile e applicata pienamente la legge c’è un abisso.”

“Un vademecum informativo, stilato in collaborazione con le tante associazioni del territorio che si occupano di diritti, una formazione specifica al personale che dovrà ricevere e supportare la cittadinanza nel deposito, insieme ad una campagna informativa che piuttosto che rendere su appuntamento il servizio, consenta in determinate giornate di avere il servizio di ricezione dei testamenti biologici aperto alla cittadinanza. Perché non fare questo per rendere pienamente applicata la legge e non rischiare di dare alla cittadinanza una informazione imprecisa, vaga e non conforme alle previsioni legislative?”

Pubblicato martedì, 20 Febbraio 2018 alle 18:11