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Taxi per disabili, Firenze riparte a sinistra in Comune e ai Quartieri: “Costretti alla prenotazione e nelle urgenze ci si affida alla bontà degli autisti. Episodi sempre più frequenti: le fasce più deboli meriterebbero una tutela adeguata”

Grazie a chi volontariamente ha sopperito alle carenze di un sistema fallimentare”

“Toscana accessibile, Firenze accessibile, rimangono sempre solo delle parole vuote sulla carta. Lo conferma di nuovo quanto sempre più spesso accade di giorno e ancor di più di notte a coloro che, disabili motori gravi, si trovano nell’urgenza di usare un taxi per recarsi in ospedale o altrove e gli viene risposto che il taxi per il trasporto dei disabili doveva essere prenotato in precedenza. E per fortuna in certi casi la bontà e la disponibilità volontaria dei tassisti in servizio in quel momento hanno permesso, con tempi non rapidi e dopo lunga insistenza, di ottenere il servizio di trasporto. A chi si è reso disponibile va certo il nostro ringraziamento, ma non possiamo affidarci al caso di fronte ad un servizio fallimentare che necessiterebbe di un intervento da parte del Comune.” – dichiarano dal gruppo comunale Firenze riparte a sinistra, Grassi, Verdi e Trombi insieme alle Consigliere e ai Consiglieri di quartiere, Jaff, Santoni, Pupi, Sesti, Giorgetti e Poggi, che aggiungono:

“L’ultimo caso che ci è stato segnalato, e che è stato raccontato anche sulla stampa, risale alla notte tra martedì e mercoledì: alla chiamata, gli operatori telefonici delle compagnie dei taxi non hanno dato disponibilità per una macchina. Ci è voluta la tenacia, l’angoscia per il padre da parte del chiamante e la disponibilità di un tassista che si è offerto, su sua iniziativa, di andare al deposito e scambiare la propria auto con il mezzo attrezzato della compagnia. Per fortuna questa volta la situazione si è risolta positivamente.”

“Cosa dice il Comune di fronte a questa situazione? Una mozione è già stata approvata per trovare una soluzione, ma l’unica che riteniamo possa garantire un servizio all’altezza delle necessità sarebbe immettere in circolazione su ogni turno in strada un numero significativo di macchine attrezzate per il servizio alle persone con disabilità. Eppure questo servizio esiste già anche in Italia e funziona bene come accade nella vicina Bologna.”

“Firenze non è una città accogliente, è solo protesa verso i turisti e le loro richieste, ma non salvaguarda la salute e non facilita la vita ai suoi cittadini più deboli. Eppure stiamo raggiungendo a velocità vertiginosa il 25% della popolazione anziana. Gli anziani hanno naturalmente una difficoltà motoria più o meno grave. A queste persone non è garantito il libero accesso, la libera circolazione nella propria città né di essere accompagnate alle cure e prestazioni sanitarie necessarie. Infatti i problemi dei servizi riguardano anche le ambulanze che non garantiscono il servizio di trasporto, anche previa prenotazione, verso gli ospedali per visite e analisi: la risposta ogni volta è che se ci fossero altri servizi d’urgenza da effettuare quelli prenotati verrebbero rinviati, col rischio che l’Asl faccia saltare l’appuntamento e addebiti per l’assenza il costo totale della prestazione. La libertà di accessibilità è un diritto fondamentale, un diritto di vita!”.

Pubblicato giovedì, 31 Agosto 2017 alle 12:18