Tav, Grassi: “Le dieci domande di Nardella non chiariscono la situazione” “Salviamo Firenze da progetti scellerati.”

“Siamo sempre stati contrarti alla stazione Foster, ma anche al sottoattraversamento. E allora la comunicazione del sindaco Nardella di oggi non ci soddisfa”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, commenta il dibattito sulla Tav in Consiglio comunale. E aggiunge: “Non consideriamo una vittoria l’aver bloccato la Foster, perché pensare di realizzare comunque un tunnel senza una stazione significa proporre un’assurdità. E quindi ribadiamo con forza la nostra posizione”.

Il consigliere dell’opposizione di sinistra in Palazzo Vecchio poi prosegue: “Oggi, appreziamo le domande del sindaco al governo e alla regione Toscana, perché queste servono a svelare le vere intenzioni e i progetti di Ferrovie. Ma se per caso le risposte che arrivassero fossero negative? Cosa facciamo?”. “Vogliamo vedere le carte ed è bene discuterne tutti insieme. Se vogliamo aggiungere noi una domanda – continua Grassi – vorremmo sapere perché a Roma non sono stati portati i progetti alternativi, elaborati ormai da molti anni da cittadini e comitati? Non sarebbe stato un bene per tutti?”

“Alta velocità e traffico giornaliero pendolare devono essere complementari e non in opposizione tra loro. E allora – incalza il capogruppo – vorremmo sapere il perché del dietrofront di Ferrovie. Sarà perché hanno capito che il progetto non era valido o perché si sono resi conto della pericolosità dell’infrastruttura? Ecco questo avremmo voluto sapere”.

“Firenze ora, più che mai, deve giocare un ruolo d’attacco. Rischiamo – conclude Grassi – che la situazione ci sfugga di mano e che Ferrovie la faccia da padrona. L’obiettivo è quello di coinvolgere la cittadinanza e far decidere a loro cosa farne degli spazi che non verranno più interessati dal progetto”.

Pubblicato lunedì, 24 Ottobre 2016 alle 17:04