Regione

TAV e inceneritore, Grassi, Trombi e Verdi: “Temi di interesse pubblico trattati come una scelta interna al PD”

“Non si governa con gli accordicchi tra correnti”

Queste le dichiarazioni dei consiglieri del gruppo Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi e Giacomo Trombi e della consigliera Donella Verdi

 

“Leggere sulla stampa che i nodi cruciali dell’inceneritore e della TAV sono stati sciolti una sera piovosa in una sede di partito è inaccettabile. Che sia stato fatto con accordicchi tra correnti del PD e un ‘do ut des’ che di democratico ha davvero poco, non può che lasciarci indignati: i rossiani prendono l’ok dei renziani sulla mini stazione Foster, e questi riscuotono l’appoggio nel forzare nuovamente la mano per avviare a breve i lavori dell’inceneritore. Tutto questo non solo in spregio alla cittadinanza, ma neppure lo hanno fatto nelle sedi istituzionali e democratiche della nostra Regione: lo hanno deciso intorno ad un tavolo.”

“Comprendiamo che Enrico Rossi si sia rassegnato all’idea di dover trattare con Renzi come perdente, ma qui non si tratta della corsa alla segreteria del PD: qui parliamo del futuro della Regione Toscana e della sua popolazione. Il PD così facendo sceglie di governare temi di interesse pubblico come se fossero una scelta esclusivamente interna al partito.”

“Nel merito si sceglie di dire sì ai peggiori progetti nell’ambito della gestione dei rifiuti e del trasporto pubblico su ferro: non sono servite a nulla le sentenze del TAR che hanno annullato le autorizzazioni per l’inceneritore di Case Passerini; non è servita neppure l’apertura di Ferrovie a rivedere il tunnel e la stazione dopo la richiesta estiva del sindaco Nardella, che pare a questo punto dovrà ingoiare il rospo: invece di rivedere le proprie scelte scellerate, si è voluto ancora una volta scegliere sulla base dei pesi interni al partito e agli interessi delle correnti, piuttosto che pensando alla cittadinanza”.

Pubblicato venerdì, 11 Novembre 2016 alle 17:28