Tasse comunali, Firenze riparte a sinistra: “Governo vieta di modificare le tasse. Così tagliano servizi a tanti mantenendo privilegi a pochi intoccabili”

“Il governo Renzi vieta ai Comuni di ritoccare in alto le tasse locali. Se da un lato è giusto obbligare gli enti locali a non far cassa mettendo le mani nelle tasche della cittadinanza. Dall’altro questo vincolo cristallizza e rende intoccabili i privilegi di pochi. Il risultato è che la maggioranza ne pagherà le spese con tagli generalizzati ai servizi”. Questo è il commento del Gruppo consiliare Firenze riparte a sinistra in Palazzo Vecchio, durante la discussione del bilancio previsionale 2016. E molte altre le considerazioni in merito alla tassazione, i consiglieri dichiarano: “Abbiamo solo ascoltato annunci di agevolazioni, che fanno sì scalpore ma i cui effetti sono ridicoli. Qualche esempio? Abbassare le aliquote a chi ha la propria casa occupata, anche se questa era vuota da anni o se ne ha altre 100, che nel caso ci sia uno sfratto per morosità. Ma questi risparmi o non sono stimabili oppure non superano i 10mila euro”. E sull’esenzione ai cinema dicono: “Se fosse limitato alle strutture che non si configurano come multisala, lo sosterremmo ma così non è. E non porta che una riduzione della tassazione superiore a 20mila euro”.

“E allora abbiamo fatto delle proposte – concludono i consiglieri – come l’introduzione di scaglioni progressivi sull’Irpef. Sarebbe così molto più equo, esentando chi ha un reddito sotto i 25mila euro. E perché non abbassare le aliquote Imu ai contratti a canone calmierato, così da mettere sul mercato le case vuote ad un prezzo più basso, oppure limitando le esenzioni su case con sfratto o occupate a chi ha solo quell’immobile come proprietà e viceversa? Si potrebbero così liberare nuove risorse per aumentare le agevolazioni ai piccoli commercianti e artigiani”.

 

Pubblicato mercoledì, 2 Marzo 2016 alle 15:30