Sui Nidiaci la battaglia per il giardino e la ludoteca continua. Perchè il tribunale ha dato torto al Comune?

Nidiaci, Grassi: “Comune ricorra in Consiglio di Stato”

“La decisione del tribunale che dà ragione al privato che invade verde pubblico con una recinzione è precedente allarmante”


“Il Comune valuti di ricorrere in appello davanti a questa decisione del tribunale che rappresenta un precedente giudiziario allarmante: potrebbe legittimare appropriazioni di spazi pubblici e l’Amministrazione deve correre ai ripari”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a Sinistra con Sinistra ecologia e libertà, Firenze a sinistra e Rifondazione comunista.

“A raccontarla – esordisce Grassi – ha qualcosa di incredibile, è a dir poco eclatante: il privato che sta restaurando il complesso di via della Chiesa dell’ex Nidiaci, per il quale tra l’altro è ancora in sospeso la vicenda del futuro della ludoteca e dell’area verde, ha vinto il contenzioso col Comune dopo aver invaso con una recinzione di cantiere il giardino. Questo sottraendo un pezzo di area pubblica alla fruibilità della collettività”.

“Questa sentenza ci ha colti di sorpresa – aggiunge il capogruppo – visto che la situazione era così lampante e la responsabilità del privato, a nostro avviso, estremamente chiara. Non ci saremmo aspettati un giudizio del genere. Come è possibile che sia stato pronunciato? Viene da chiedersi se qualcosa nel ricorso presentato dal Comune non abbia funzionato”.  

“Di certo – tiene a precisare Grassi – di tempo ne è trascorso abbastanza, e lo testimonia anche la distanza tra la risposta a un’interrogazione a firma Grassi e De Zordo e la data di deposito del ricorso”.

“Per capire meglio come sono andate le cose – spiega Grassi – abbiamo depositato un’interrogazione sottoscritta da me e dai consiglieri Giacomo Trombi e Donella Verdi del gruppo Firenze riparte a sinistra con Sinistra ecologia e libertà, Firenze a sinistra e Rifondazione comunista. Con noi anche i gruppi Movimento 5 stelle, La Scaletti e Fratelli d’Italia. Nel testo, oltre che chiedere lumi sull’udienza proponiamo al Comune di ricorrere in Consiglio di Stato senza perdere altro tempo utile”. 

“La vicenda Nidiaci è stata da sempre caratterizzata da un’Amministrazione molto incerta – conclude Grassi – che ha fatto passare anni inutilmente prima di decidere di intraprendere la strada, da sempre richiesta dai cittadini dell’Oltrarno, che non valutasse accettabili i margini della trattativa col privato, che non vedesse il Comune accettare una localizzazione della ludoteca diversa rispetto alla sede originale e l’unitarietà del giardino di via della Chiesa. Adesso non ci resta che augurarci che queste carenze del Comune non pregiudichino ogni speranza di successo. E capire cosa intende fare l’Amministrazione davanti alla nostra richiesta di ricorrere in Consiglio di Stato”.

Pubblicato venerdì, 25 Luglio 2014 alle 11:50