stop ttip

Stop al TTIP. La nostra mozione poteva dar noia al Premier ed è stata bocciata dal Pd di Palazzo Vecchio.

Stop Ttip, Firenze riparte a sinistra: “Bocciata a Firenze la risoluzione della campagna nazionale”

“Il Pd crede che Renzi abbia già risolto tutti i problemi”

E’ stata bocciata, con il voto contrario dell’intero gruppo consiliare del Pd, la mozione contro le trattative per l’accordo del Ttip, che il nostro gruppo aveva presentato, e che era stato sottoscritto anche dalle Consigliere Xekalos e Amato del Movimento 5 Stelle. “Il problema della segretezza dei negoziati su un partenariato Trans-Atlantico, su commercio e investimenti, era il primo problema da affrontare – affermano i Consiglieri Grassi e Trombi e la Consigliera Verdi del gruppo Firenze riparte a sinistra – certo è che l’operazione comunicativa messa in campo da Renzi, ha consentito la pubblicazione del solo mandato negoziale, peraltro già pubblico da un anno e mezzo”.

“L’intervento della Consigliera Del Re – continuano i Consiglieri – ha spiegato i motivi della contrarietà del Partito Democratico al nostro documento. Ma non capiamo come possa esssere possibile non esprimere disappunto per il carattere segretato dell’accordo e dei lavori istruttori. Un documento, il nostro, che ribadiva la preoccupazione per i tanto pochi e rari, quanto allarmanti, contenuti che emergono col contagocce dalle trattative sull’accordo Ttip. Come non essere preoccupati delle conseguenze sulle condizioni di lavoro, sulla indipendenza della giustizia e della sovranità nazionale e sulle conseguenze negative sul mondo dell’agricoltura e dell’industria?”

“Il Pd fiorentino, come capita sempre più spesso, si arrampica sugli specchi pur di non attaccare l’ex sindaco Renzi. Tesse le sue lodi in ogni modo. Ed ecco che, la declassificazione a atto d’indirizzo della mozione proposta, non può bastare. Esiste il rischio concreto che il Ttip faccia venir meno la sostenibilità ambientale, i diritti dei lavoratori, la tutela e la sicurezza sui posti di lavoro. La Consigliera Del Re, ha rivendicato come l’accordo, secondo la lettura, del tutto particolare, confermerà e garantirà la tutela dei consumatori secondo la convenzione Unesco. E che non ci saranno ripercussioni sulla conservazione dell’ambiente e delle risorse umane, sui diritti e gli obblighi derivanti dal libero scambio, prestando attenzione alle piccole e medie imprese, e salvaguardando la possibilità di dibattito con la società civile e il rispetto della indipendenza degli stati”.

Pubblicato giovedì, 15 Gennaio 2015 alle 14:38