Stadio e Mercafir, Grassi, Verdi e Trombi: “Il Comune non accetti l’ennesimo rinvio dei Della Valle. Si valuti se riqualificare il centro alimentare a Novoli o spostarlo a Castello, indipendentemente dallo stadio e dalla Fiorentina”

Queste le dichiarazioni del capogruppo di Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi, della consigliera Donella Verdi e del consigliere Giacomo Trombi

“Mentre in commissione in Palazzo Vecchio, il presidente di Mercafir, Lucibello, e l’assessore Bettarini davano rassicurazioni sui tempi di realizzazione dello stadio, confermavano che gli atti urbanistici consentivano il trasferimento della Mercafir a Castello ma dimostravano che Comune e società hanno tanta confusione e le idee poco chiare sulle modalità con cui effettuare il trasferimento, siamo rimasti esterrefatti che i Della Valle abbiano in mattinata annunciato che richiederanno al Comune una ulteriore proroga rispetto al prossimo dicembre, data ultima indicata da Nardella e dall’amministrazione comunale per la presentazione del progetto”.

“Basta. Non accettiamo che le sorti di migliaia di lavoratrici e lavoratori, tra diretti e indiretti, il futuro e la sopravvivenza del centro alimentare polivalente più importante del centro Italia, un indotto economico-finanziario da centinaia di milioni di euro per la Città, e il destino di un intero quartiere di Firenze venga pianificato dalla squadra di calcio e che la Fiorentina possa disporre a proprio piacimento della Città e avere ai propri piedi i rappresentanti delle sue istituzioni. Il Comune dovrebbe, per noi, di fronte all’ennesimo rinvio, non accettare la richiesta dei Della Valle. Si valuti piuttosto una volta per tutte se riqualificare il centro alimentare a Novoli o spostarlo a Castello, indipendentemente dallo stadio e dalla Fiorentina. Sia chiaro che la pianificazione territoriale compete al Comune e che entrambe le soluzioni potrebbero risultare non in contrasto con la costruzione dello stadio: va infatti ricordato che lo spostamento della Mercafir è essenziale e indispensabile per fare il centro commerciale e l’albergo, non per costruire l’impianto sportivo”.

“Se il trasferimento del centro alimentare di Novoli è una opportunità da valutare, la riqualificazione è invece una necessità inevitabile nei prossimi anni: perché impianti vecchi, tecnologie obsolete e una organizzazione non ottimale risultano problemi insormontabili che, per anni, sono stati negati e ignorati, sperando che potessero risolversi grazie alla vicenda stadio. Pare chiaro che la società ACF Fiorentina, così come sta facendo nelle vicende sportive, anche nei rapporti col Comune dimostri di non aver alcuna volontà di investire sulla squadra, e tanto meno di costruire il nuovo stadio. La famiglia Della Valle, pare sempre più chiaro, sarà disposta ad avviare la pratica ‘nuovo stadio a Novoli’ solo se l’operazione commerciale, degli spazi dei negozi e dell’albergo, avrà una convenienza finanziaria e partner che ci possano mettere soldi e liquidità. Legarsi mani e piedi dell’amministrazione a chi non ha dimostrato serietà e ogni giorno chiede di rinviare i tempi ed ha una nuova scusa ad ogni scadenza non ci pare molto intelligente, e non vogliamo continuare a dar retta a chi non merita alcun percorso privilegiato o un rispetto particolare”.

Pubblicato mercoledì, 18 Luglio 2018 alle 14:33