Tommaso Grassi
dipendenti cimiteri

Cimiteri, Verdi, Grassi e Trombi: “Preoccupazione per servizio essenziale su cui Comune ha lesinato sulle assunzioni”

“Di fronte alla sofferenza dei familiari per colpa della cecità del Comune, il personale è costretto a mettersi a rischio incidenti”

“Venerdì scorso è avvenuto un incidente sul lavoro gravissimo in cui sono rimasti feriti due operatori cimiteriali in servizio presso il Cimitero del Pino a causa del ribaltamento di un montaferetri. – afferma la Consigliera comunale Donella Verdi che ha presentato un question time nel Consiglio comunale di lunedì, insieme ai Consiglieri comunali Tommaso Grassi e Giacomo Trombi – Per avere piena luce sulle cause di quanto accaduto e per sapere se sono state osservate tutte le norme di sicurezza previste, attenderemo la relazione tecnica da parte dei servizi tecnici di cui ha parlato l’Assessora Funaro in Consiglio comunale in risposta al mio question time.”

“Non sappiamo – proseguono la consigliera e i consiglieri – se l’incidente avvenuto al Cimitero del Pino sia da collegarsi alla carenza di personale ma sappiamo che sicurezza e carenza di personale sono due aspetti strettamente connessi come ci dimostrano i dati sull’aumento degli incidenti sui luoghi di lavoro. Nei cimiteri comunali ormai da tempo si vive una situazione di pesante carenza di personale. Il contratto per i 4 operatori assunti a tempo determinato per sopperire alla carenza di organico sono terminati e non è stato prolungato nemmeno quello del quarto operatore che avrebbe potuto essere rinnovato.”

“L’assessora Funaro ad un mio question time non dà alcuna risposta su questo e nemmeno dice se è intenzione da parte dell’Amministrazione comunale assumere il personale necessario attingendo alla graduatoria ancora valida e appositamente prorogata fino al 31 dicembre del 2018. L’Assessora afferma che i cimiteri resteranno a gestione diretta ma che ci sono al momento interlocuzioni con la SAS per valutare l’utilizzo di questo personale nei cimiteri comunali.

Negli ultimi anni, invece di assumere il personale necessario si è provveduto a una riorganizzazione dei servizi cimiteriali che ha visto l’accorpamento di più sedi in macro-squadre e la rotazione del personale perdendo in questo modo un importante punto di riferimento permanente con la cittadinanza.”

“Quella dell’operatore cimiteriale è una figura necessaria per molteplici aspetti e che non si limita all’apertura e chiusura dei cimiteri o alla manutenzione interna ma svolge mansioni delicate che vanno dalla presa in carico delle salme al rapporto con i familiari dei defunti e che per questo necessita di figure professionali preparate e adeguatamente formate. Mentre l’organico degli addetti cimiteriali è in costante calo sia per i pensionamenti che per l’usura dovuta all’attività psicofisica, non è previsto nel piano occupazionale l’assunzione di personale col profilo di operatore cimiteriale e nemmeno il riconoscimento della massima indennità di disagio per le condizioni in cui opera questo personale ma al contempo l’Amministrazione comunale non lesina nell’assumere altri profili professionali come ad esempio a chiamata mettendo invece a rischio un servizio essenziale per la comunità come quello cimiteriale” concludono Verdi, Grassi e Trombi.

Pubblicato martedì, 15 maggio 2018 alle 12:36

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