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Grassi, Sesti, Trombi e Verdi: “Sosta abusiva in piazza Artusi, Comune assente. E un non vedente è stato investito”

Da ormai oltre un anno, ogni pomeriggio, piazza Artusi diventa un parcheggio abusivo e caotico per i frequentatori del centro commerciale di Gavinana. Questo nonostante in quella piazza sia espressamente vietato l’accesso e il posteggio.
Le conseguenze sono spesso disagevoli (rastrelliere inaccessibili, pedoni costretti a farsi largo fra auto e motorini) e talvolta gravi: infatti per tutte le persone che hanno una disabilità motoria o visiva, o semplicemente per gli anziani (è bene ricordare che il quartiere ha la percentuale più alta di ultrasessantenni), la piazza è un misto fra un percorso a ostacoli e talvolta una trappola.
Ieri, per l’ennesima volta, un non vedente e un disabile in carrozzina si sono trovati in grande difficoltà, e il non vedente è stato investito – senza gravi conseguenze – da un automobilista che non si è neppure degnato di prestare soccorso. Non è la prima volta.

Firenze Riparte a Sinistra ha più volte segnalato questa situazione, al Quartiere 3 ed all’Ispettorato della Polizia Municipale, ma le colonne-dissuasori a scomparsa non funzionano ed ancora non sono state riparate, e l’Amministrazione, la stessa che pone regole e divieti, non si adopera in alcun modo per farli rispettare, ed anzi sembra tollerare benevolmente le continue infrazioni dei clienti del centro commerciale. Peraltro, Piazza Artusi sarebbe l’accesso migliore per le persone con disabilità, l’unico senza scalini, curato e a doppia zanella. Sarebbe, perché fra auto e motorino, diventa de facto il peggiore. Ricordiamo infine che il centro commerciale dispone di un parcheggio sotterraneo, a due piani, gratuito.

Che l’amministrazione prenda una posizione e la sostenga: o si continua ad interdire piazza Artusi ai veicoli, soluzione da noi preferita, e ci si adopera con tutti i mezzi a disposizione perché ciò sia rispettato, oppure se ne disciplina accesso e parcheggio così da poter comunque tutelare e proteggere le fasce deboli della popolazione.

L’assenza del Comune è ormai intollerabile, perché di fatto è un appoggio ad arroganti ed indifferenti contro i nostri cittadini più deboli.

Pubblicato giovedì, 10 Dicembre 2015 alle 16:05