Servizi all’infanzia, Grassi: “Sostegno ai lavoratori asili nido”

Servizi all’Infanzia in Toscana. Romanelli e Grassi: “Sostegno ai lavoratori degli asili nidi toscani che oggi hanno manifestato davanti al Consiglio Regionale, il nuovo Regolamento dequalifica l’offerta e favorisce solo i privati”.
Oggi pomeriggio il Consigliere Regionale di Sel Mauro Romanelli, insieme al candidato a sindaco della coalizione Firenze a  Sinistra, Sel e Prc Tommaso Grassi, ha partecipato alla manifestazione degli educatori degli asili nido davanti al Consiglio regionale della Toscana, solidarizzando coi manifestanti.
“Sull’istruzione, sugli asili, non si può risparmiare, accettando logiche al ribasso: la Regione e i Comuni devono pretendere che lo Stato riapra una stagione d’investimenti nella scuola e nei servizi all’infanzia, e casomai la Regione dovrebbe intervenire con proprie risorse per garantire i migliori livelli di qualità, non abbassare gli standard”.
“La Regione, che già ha ridotto il numero degli educatori rispetto al passato, ora intende contrarre ulteriormente gli organici calcolando il personale educatore non sul numero degli iscritti ma sull’80% di essi. Una simile scelta, insieme all’aumento della ricettività delle strutture (20% in più) e al prospettarsi di una rilevante riduzione della compresenza del personale educatore, non può che portare a strutture sovraffollate di bambini, con organici insufficienti financo a garantirne la sicurezza”.
Incontrando i manifestanti insieme ad altri colleghi Consiglieri regionali, il Consigliere Romanelli, unico a votare contro il provvedimento della Giunta, passato invece con i voti di Pd e Forza Italia, si è impegnato a chiedere , insieme ad altre forze, che la Giunta venga in aula a riferire sul tema, per tenere un dibattito in Consiglio che permetta ad ogni forza politica di chiarire la propria posizione e casomai invitare la Giunta ad un ripensamento.
“Voglio infine ricordare – conclude Tommaso Grassi – che nel frattempo Firenze ha perso un altro nido a gestione diretta, il Melograno, che chiuderà il 30 giugno per l’impossibilità di pagare il canone d’affitto: ne sarà aperto un altro, ma il Comune lo assegnerà in appalto ad una cooperativa, continuando la logica, come in tutta la Toscana, del proliferare di nidi privati”. “Ennesimi soldi pubblici sono così, come tutti gli anni e sempre di più, interamente “girati” ai servizi gestiti da soggetti privati, trascurando il ruolo fondamentale che i servizi pubblici devono avere sul territorio, a garanzia dei diritti dei bambini e delle bambine e di tutti quei lavoratori che nel privato hanno contratti deboli e basse tutele”.

Pubblicato martedì, 13 Maggio 2014 alle 19:01