Scuola dell’infanzia, Firenze riparte a sinistra: “Avranno i requisiti da docenti ma verranno pagati come degli educatori. Nel bando nessuna garanzia per il personale assunto dai privati.” Il capitolato è tutt’altro che chiaro e non garantisce il personale docente ed educativo.

“Un capitolato che, per quanto si legge, dà maggiore valore alla progettualità rispetto al prezzo: l’80% all’offerta tecnica e il 20% all’offerta economica ma solo ad aggiudicazione avvenuta avremo modo di valutare quanto questi aspetti, realmente verranno a pesare e quanto incideranno sulla effettiva qualità e funzionalità del servizio.
Dalla lettura del capitolato, a fronte di aspetti abbastanza dettagliati, ce ne sono altri che non lo sono: quando si parla del personale impiegato non è specificato il numero di quanti saranno i docenti e quanti gli educatori, i primi destinati alla vera scuola e i secondi per le attività integrative: il rischio che vediamo è quello che i salari saranno calibrati al ribasso e le retribuzioni davvero esigue.”

“Adesso vi sono gli insegnanti comunali e operatori esterni per le attività aggiuntive e sta di fatto che in ogni caso, il personale, con adeguata qualifica di docente, a differenza di quello comunale, non passerà da concorsi di selezione e graduatorie che ne determinano il grado di idoneità. Sarà personale assunto a discrezione e scelta della Società aggiudicataria. Senza nulla togliere alla preparazione del personale delle cooperative, il concorso ci pare garantisca di più, oltre alla necessaria idoneità, l’imparzialità e la pluralità nella determinazione delle figure professionali che andranno a operare nella Scuola. Questo non ci pare un elemento di secondaria importanza.”

“Il personale assunto delle cooperative avrà i requisiti, i titoli e svolgerà le funzioni di docenza ma che sia inquadrato dal punto di vista contrattuale correttamente al pari del personale comunale della mattina non c’è traccia né nel capitolato né nella risposta della ViceSindaca Giachi di oggi. Quando, nel bando, ci si riferisce al personale comunale si parla di insegnanti e quando invece ci si riferisce al pomeriggio si parla di personale con funzione di docenza: che significa? La mattina insegnanti di serie A e il pomeriggio personale che pur di lavorare dovrà rinunciare ad essere assunti come insegnanti dal Comune e che i privati pagheranno meno? Avranno i requisiti da docenti ma verranno pagati come degli educatori? Nel bando come già è capitato altre volte negli appalti della cultura e del sociale del Comune nessuna garanzia per il personale assunto dai privati.”

“La sperimentazione durerà un anno con la possibilità di ripetersi nei 3 anni successivie in questo caso, si scrive nel capitolato, che la società aggiudicataria deve “prioritariamente” assumere lo stesso personale per assicurare la continuità educativa. Precisazione assai importante ma, che non garantisce la certezza che tutto il personale avrà, sicuramente, la continuità del posto di lavoro. Sicuramente, come abbiamo avuto modo di rilevare in altre occasioni, il personale del pomeriggio, avrà, indipendentemente da quale contratto la società aggiudicataria applicherà, sarà diverso da quello che attualmente opera nella scuola dell’infanzia della mattina e, possiamo dire, che non sarà certo migliore creando, questo sì, disparità di trattamento sia economico che di condizioni lavorative tra dipendenti che operano nello stesso settore.”

“La Vice Sindaca ha sottolineato più volte che è compito dei sindacati vigilare sulle condizioni occupazionali del personale. E il sindacato certamente lo fa e lo farà ma, chi determina queste disparità, queste diverse condizioni è l’Amministrazione Comunale che adotta, nella scuola dell’infanzia, nei nidi così come negli altri servizi, la strada, ormai sistematica, delle esternalizzazioni.”

Pubblicato mercoledì, 27 Maggio 2015 alle 16:19