Scontrini Renzi, Grassi: “Archiviata l’inchiesta. Ora pretendo le copie!”

“Ora non ci sono più scuse. Devono darmi copia degli scontrini di Renzi. Non ci sono veti né inchieste. Entro domani devono consegnarmeli”. Non ha intenzione di aspettare altro tempo Tommaso Grassi, capogruppo dell’opposizione di sinistra a Palazzo Vecchio che, dopo ben tre anni di attesa chiede a gran voce di poter esercitare il suo diritto all’accesso agli atti. A maggior ragione adesso che l’inchiesta della Corte dei Conti è archiviata.

“Non ho mai ipotizzato – spiega Grassi – che ci fossero illegalità e irregolarità gravi dal punto di vista giudiziario. Non è il mio compito. Ho chiesto e ora pretendo di valutare l’opportunità morale, etica, politica di tali spese controllandole una ad una”.

“Il controllo -aggiunge l’esponente di Firenze riparte a Sinistra con Fas, Sel e Prc – è un dovere dei consiglieri nei confronti degli elettori e di tutti i cittadini e le  cittadine. Dobbiamo loro una trasparenza che è mancata troppo a lungo”. E proprio per fiorentini e fiorentine, e non solo, devono “consegnarmi rapidamente ogni spesa. Ho appena inviato formale lettera di richiesta indicando domani come termine ultimo per la consegna”.

Adesso è Grassi a dettare i tempi dopo una attesa durata fin troppi anni. O meglio, è la legge. Perché “il prossimo 5 dicembre scadono i tempi per il ricorso al Tar – conclude – e se domani non mi forniscono le copie a cui ho diritto procederò a formalizzarlo senza esitazione alcuna”.

Pubblicato mercoledì, 25 Novembre 2015 alle 15:08