Tommaso Grassi
circo senza animali

Sas e Giorgetti, Grassi: “Il conflitto di interessi è evidente. L’incompatibilità dell’incarico è innegabile”

“Ci rivolgeremo all’Anac e alla Corte dei Conti”
“Il conflitto di interessi tra Sas e il consigliere Giorgetti è evidente: come si può pensare che sia legale e compatibile con le norme la sovrapposizione tra un Consigliere comunale e un membro, tuttora in carica, del gruppo di lavoro della società incaricata della revisione dei conti di una società partecipata dal Comune? L’incompatibilità dell’incarico è innegabile. Ci rivolgeremo all’Anac per portare all’analisi il caso”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra attacca il Pd durante la seduta odierna del Consiglio comunale. E incalza: “Sostenere che non ci siano problemi perché il Consiglio non ha potere di controllo sulle partecipate ma che sia chiamato solo a indicare indirizzi generali è una scusa che non sta in piedi”.
“Oltretutto nè il collegio dei revisori dei conti, nè l’assemblea dei soci e neppure la società incaricata della revisione dei conti – continua Grassi – non si sono posti nemmeno il problema di effettuare la verifica sulle incompatibilità prima di confermare l’incarico. E’ inaccettabile. L’assessore Perra non può pensare di risolvere la questione parlando in questi termini. Per questo ci occuperemo di predisporre una delibera di contestazione sul conflitto di interessi a norma del Testo Unico degli Enti Locali”.
“Le parole rilasciate alla stampa dal Consigliere Giorgetti in questo caso sembrerebbero avvalorare la tesi che in Sas ci siano dei problemi di controllo: affermare che la sua consulenza è solo sulla carta, che non ci ha mai lavorato e che non esista alcun atto su SaS a cui ha lavorato non fa che incrementare i dubbi e i sospetti. Perché o abbiamo pagato il consigliere Giorgetti inutilmente, visto che dice di non averci mai messo piede, o lo abbiamo fatto non essendone in diritto per incompatibilità. L’immobilismo e la difesa a tutti i costi dell’assessore Perra non ci convince e rischia solo di ingarbugliare una vicenda che per risolverla sarebbe sufficiente revocare l’incarico e rimuovere l’incompatibilità”.

Pubblicato lunedì, 12 marzo 2018 alle 18:12

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