Sale giochi. Firenze riparte a sinistra: “Il Pd vota la nostra mozione contro quella del Visarno alle Cascine ma poi ci boccia l’atto contro le limitazioni messe dal Governo agli enti locali.”

“Il Consiglio comunale all’unanimità, maggioranza del Pd compresa, dice no alla sala per il gioco d’azzardo che ha aperto nel complesso, di proprietà del Comune di Firenze, dell’ex ippodromo del Visarno attraverso la società HippoBingo. Dopo che il Consiglio comunale aveva aderito alla campagna contro le sale slot e il gioco d’azzardo questo è senza dubbio un passo importante anche se, nelle votazioni successive, è stato bocciato un atto che denunciava come il Governo sta eliminando ogni potere di Regioni ed enti locali in materia di limitazione dell’apertura delle sale gioco.”
“L’idea che si sia accettato che la riqualificazione di un pezzo della città promesso alla cittadinanza avvenga attraverso gli incassi del gioco d’azzardo è terribile. Adesso chiediamo alla Giunta e all’amministrazione comunale di provvedere a fare tutte le verifiche necessarie per appurare il rispetto delle distanze della nuova sala giochi da luoghi ‘sensibili’ così come previsti dalla Legge regionale: difficile anche solo pensare che dall’entrata della sala giochi del Visarno al centro delle Pavoniere ci siano più di 500 metri.”

“Con quale credibilità il Comune e l’amministrazione si è battuta nei casi delle slot che volevano aprire nella zona di Peretola, delle Piagge, delle Cascine e di Porta al Prato se poi permette di aprirne nei propri immobili? Così come se poi decide di non opporsi al tentativo del Governo nazionale di liberalizzare ogni apertura? La ludopatia è un problema dei nostri tempi che mette in ginocchio chi gioca ma anche le famiglie che vengono coinvolte quando si superano i limiti e il gioco diventa patologia e deve essere combattuta senza se e senza ma. Non è accettabile che si tenti di recuperare il consenso sul territorio chiedendo la chiusura di locali specifici senza però disturbare il manovratore a Roma che ha l’unico obiettivo di incassare più soldi disinteressandosi degli effetti sociali ed economici per la cittadinanza.”

Pubblicato venerdì, 31 Luglio 2015 alle 20:16