Riorganizzazione uffici anagrafici del Comune. Come fare le ‘nozze coi fichi secchi’.

Punti anagrafici decentrati, Grassi: ” La proposta di riorganizzazione è deludente”

“Come al solito si fanno le “nozze coi fichi secchi””
 

Dopo l’annunciata riorganizzazione dei punti anagrafici decentrati scatta subito l’allarme. “Nessun dipendente in più e nessuna nuova sede – così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a Sinistra con Sinistra Ecologia e Libertà, Firenze a Sinistra e Rifondazione comunista – ma solo uno sportello aperto alcune ore all’anno. E per di più itinerante sul territorio dei quartieri 1 e 3. Al servizio si avrà accesso solo previo appuntamento. Ciò porterà alla chiusura dello sportello del Parterre il sabato mattina e a un depotenziamento delle aperture nei quartieri 2 e 5. Se questo è il piano dell’Amministrazione, così come confermato dall’assessore Gianassi, per ampliare i servizi al cittadino siamo molto preoccupati”.

“Si cerca così di risolvere un problema che deriva dalla vecchia organizzazione degli uffici anagrafici sul territorio – conclude Grassi – e che con la chiusura di importanti sedi come quella di Palazzo Vecchio, si è aggravata ancora di più. E qual è la soluzione trovata? Il metodo è il solito, si fanno le ‘nozze con i fichi secchi’. Invece che aumentare il personale nel settore e aprire nuove sedi sul territorio rispetto alle attuali 4, salvaguardando l’apertura del sabato mattina in un ufficio centrale nella città, si riducono i servizi facendo passare l’operazione come un’estensione dei medesimi”.

Pubblicato lunedì, 6 Ottobre 2014 alle 18:52