Riorganizzazione Ataf, Firenze riparte a sinistra Comune e Quartieri1 e 5: “Obiettivo non lasciare nessuno a piedi”

“Necessarie correzioni sulle nuove linee 16 e 68”

“I dettagli in merito alla riorganizzazione delle linee autobus intorno alla linea T2 ci hanno lasciato negativamente sorpresi: avevamo accolto con piacere l’idea per la quale, con l’introduzione del tram, non ci sarebbe stata una riduzione dei km su gomma previsti dall’accordo con Ataf. Non ci siamo spiegati quindi la ragione per la quale, le linee 16 e 68, teoricamente compensate dalla sparizione di una linea “forte” come il 22, fossero state proposte con un orario estremamente ridotto: il 16, con una frequenza di 16 minuti, viaggiava dal lunedì al venerdì, fino alle 20”.

“Certo accogliamo con piacere l’estensione oraria di questa nuova linea 16 anche nelle giornate del fine settimana e fino alle 23, anche se non ci sembrava necessario attendere una comprensibilmente accesa assemblea nel rione San Jacopino con orde di cittadini infuriati. Riteniamo tuttavia che le modifiche non siano sufficienti: in merito al percorso sarebbe opportuno che, nel tragitto da Piazza Puccini a Piazza Leopoldo, la linea transitasse da via Galliano-via Cimarosa-via del Ponte all’Asse: si abbandonerebbe così l’inutile transito per viale Redi servendo invece una zona più lontana dalla T2 ma densamente abitata. Inoltre riteniamo indispensabile che la frequenza venga aumentata, raggiungendo una frequenza di almeno 6-7 minuti in corrispondenza delle ore di punta del tram. Attualmente i mezzi viaggiano vuoti: questo risulta comprensibile se si pensa che oltre al tragitto poco utile per il rione “orfano” del 22, la frequenza è tale da spingere molti ad incamminarsi per la salita in direzione della T2”.

“E sulla linea 68 che, come abbiamo da subito detto sarebbe stata importantissima per chi da Brozzi, Quaracchi e Peretola volesse arrivare ed usare la linea 2 della tramvia, dopo le prime settimane, in cui noi stessi abbiamo provato a diversi orari a usare la nuova linea è indispensabile apportare alcune modifiche: prima di tutto la divisione della linea in due differenti tratte che, pur arrivando entrambe in viale Guidoni in corrispondenza con la fermata omonima della tramvia, possano permettere senza tracciati allungati e tempi non consoni per chi deve andare a lavoro o in centro. Una che partisse da piazza Primo Maggio e l’altra da Quaracchi e Peretola così da servire in tempi rapidi i due principali Borghi. Ma sarebbe il caso anche di estendere al sabato e alla domenica le corse e estendere l’orario, mantenendo una frequenza attorno ai 20 minuti, anche dopo l’attuale ultima corsa delle 19.50”.

Tommaso Grassi, Donella Verdi e Adriana Alberici – Gruppo Firenze riparte a Sinistra 

Serena Jaff e Mauro Santoni – gruppo Sinistra Italiana q1

Pietro Poggi – gruppo Sinistra Italiana q5

Pubblicato sabato, 9 Marzo 2019 alle 11:35