Rimpasto in Giunta, Grassi, Trombi e Verdi: “Occasione mancata per la cultura. Vittoria della destra sulla sicurezza. Umiliati i Consiglieri comunali di maggioranza.”

“I nostri complimenti ai due super assessori, Perra e Gianassi, a cui vanno al primo le deleghe dell’urbanistica e al secondo quelle della sicurezza urbana, della polizia municipale e del patrimonio non abitativo. Non ci aspettavamo che Nardella nominasse un nuovo assessore all’urbanistica, quindi per noi nessuna sorpresa, però siamo profondamente rammaricati per l’occasione persa: il sindaco avrebbe potuto, senza dover ammettere l’inconsistenza del suo operato, sfruttare l’opportunità del rimpasto per nominare silenziosamente un assessore alla cultura degno di questo nome.”

“Abbiamo assistito invece alla vittoria della destra che ottiene la nomina, dopo l’assessora Bettini al decoro, di Gianassi alla sicurezza urbana e alla Polizia Municipale: un connubio che non lascia dubbi su quale sia l’impostazione che la maggioranza vuol dare a questo tema. Tutto il contrario di quello che il sindaco Nardella aveva promesso nelle “cento cose antidegrado”: il neighborhood watching, ovvero l’integrazione della comunità locale, chiamata ad interagire con le istituzioni e con la polizia locale, viene completamente neutralizzata da questa mossa accentratrice. Con la scelta di Nardella la comunità locale viene espulsa da ogni sede decisionale arrivando a farci rimpiangere lo ‘sceriffo’ Cioni e il suo Ufficio Città Sicura, che almeno sapevano di cosa si parlasse.”

“Sorprende invece la decisione di umiliare e penalizzare gli uomini e le donne che siedono in Consiglio comunale: non solo Bassi, Giuliani e Bieber vengono bocciati sonoramente con la mancata promozione, promessa da tempo, ma non va meglio ai Consiglieri delegati Guccione e Pugliese. Al primo viene di fatto tolta la delega affidando le politiche giovanili anche all’Assessore Vannucci che da lunedì potrà disporre dei fondi e sarà il suo commissario politico, al secondo la delega è stata confermata, ma il suo operato sulle periferie, materia a lui delegata, è stato così impalpabile in questo primo anno di mandato che anche al Sindaco è venuto meno il suo nome nel momento di citarlo in aula. Resta infine l’incognita della delega ai rapporti con la Cina: chi curerà gli interessi di Firenze nel regno di mezzo? Il fu delegato Consigliere del gruppo di Forza Italia, Razzanelli, o la delega, visto che Nardella non ne ha fatto menzione, tornerà alla legittima Assessora Mantovani?”

Pubblicato venerdì, 31 Luglio 2015 alle 9:18