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Mozione Prc e Frs: “Clausola sociale e standard occupazionali, salariali e qualitativi in ogni bando del Comune. Basta scuse”

Parlando di lavoro abbiamo avuto modo in più occasione indicare nella flessibilità, o meglio, nell’incertezza, uno dei maggiori problemi dei nostri tempi. In particolare, il sempre maggiore utilizzo di appalti da parte di aziende pubbliche e private è andato a complicare la situazione. – affermano Roberto Travagli della segreteria provinciale di Rifondazione comunista insieme a Tommaso Grassi, Capogruppo di Firenze riparte a sinistra in Palazzo Vecchio.

Pur ritenendo ancora e sempre più fermamente sbagliato il modus operandi che vede abusare la pratica dell’esternalizzazione (particolarmente grave in caso di enti pubblici), riteniamo che il decreto legislativo n. 50/2016 e la mozione 161 approvata dal Consiglio Regionale della Toscana il 20 gennaio 2016 diano l’opportunità di fare qualche passo avanti nella garanzia dei diritti dei lavoratori che si trovano a dover vivere una situazione di particolare insicurezza. Tutti e due gli atti, infatti, fanno riferimento all’inserimento della cosiddetta “clausola sociale” nel nuovo codice sui contratti e sugli appalti pubblici.

Tenendo conto che in ogni caso le amministrazioni pubbliche sono tenute a stipulare contratti pubblici aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture che rispettino i principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, tutela dell’ambiente ed efficienza energetica secondo le norme nazionale e comunitarie, il partito della Rifondazione Comunista di Firenze ritiene che un ulteriore passo avanti consista nel non praticare la prassi dell’offerta al massimo ribasso ma nell’avvalersi della clausola dell’offerta economicamente più vantaggiosa al fine di garantire servizi a valore aggiunto. Riteniamo inoltre indispensabile l’inserimento della “clausola sociale” che prevede l’obbligo per il nuovo aggiudicatario di assumere il personale impiegato dal precedente gestore del servizio.

Per questo motivo il PRC Firenze ha inviato a tutti i sindaci e ai consigli comunali della Provincia la richiesta ufficiale di modificare i regolamenti comunali al fine di prevedere esplicitamente l’inserimento della “clausola sociale” nella gestione degli appalti e le eventuali penalità previste per le aziende che non si dovessero rifare al regolamento aggiornato. Come già affermato, siamo ben consapevoli del fatto che l’attuale normativa sul lavoro nel nostro Paese costituisca uno dei maggiori problemi con cui milioni di persone sono costrette a confrontarsi ogni giorno, cercando di districarsi in una situazione di insicurezza e scarsità di diritti e possibilità. Ma allo stesso tempo, speriamo che questo tentativo, nel caso ci fossero riscontri da parte delle amministrazioni locali, porti al miglioramento delle condizioni di quei lavoratori che, tra un cambio di appalto e l’altro, ad oggi vivono sul filo del rasoio con l’angoscia per ciò che potrebbe riservare loro il futuro.

Invitiamo gli organi di informazione e tutti gli interessati all’iniziativa del 27 giugno al Parterre alla Sala Marmi che si terrà dalle 17.30 e proseguirà nel dopocena.

 

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Pubblicato giovedì, 23 Giugno 2016 alle 16:44