tariffa puntuale

Rifiuti, Firenze riparte a sinistra: “Alia attivi tariffa puntuale. Col decreto ministeriale non ha più scuse”

“Si applichi il principio ‘chi più produce, più paga’”

“Sia applicata la tariffa puntuale per la produzione dei rifiuti. Ora si può fare, senza nuove scuse, da poco più di un mese è entrato un vigore un decreto del ministero dell’ambiente che detta i criteri base per l’attuazione. Ora non ci sono più scuse, Firenze sia tra i primi Comuni ad attivare il servizio”. Così Firenze riparte a sinistra incalza l’amministrazione comunale e presenta una mozione per il prossimo Consiglio. I consiglieri spiegano: “Politici e amministratori delle aziende di raccolta devono tenerne conto. Il principio che chi più produce e meno differenzia, debba pagare di più è sacrosanto. Chi nel quotidiano si impegna per produrre meno rifiuti e a differenziare i propri scarti casalinghi deve avere una agevolazione reale sulla tariffa”.
“Un principio tanto semplice quanto difficile – continuano i consiglieri – nel decreto si dettano modalità di individuazione dei criteri e dei parametri variabili della tariffa, oltre che le modalità con cui poter conteggiare e valutare la quantità e la qualità della propria raccolta. Chiediamo ad Alia di redigere un piano di intervento e investimento, così da avere entro la fine dell’anno 2017, la discussione in Consiglio comunale per l’avvio dell’applicazione della tariffa puntuale nella città di Firenze”.
“Da Alia e dal PD ci dividono strategie e modalità di interpretare la gestione dei rifiuti urbani, ma così come riteniamo che si debba procedere a ripensare alle tecnologie dell’impiantistica, mirando alla strategia rifiuti zero e se non vogliamo che la riduzione dei rifiuti indifferenziati sia solo un sogno, crediamo che l’introduzione della tariffa puntuale sarebbe un passo in avanti. Altrimenti, se per l’ennesima volta, ci troveremo di fronte a un rifiuto – conclude Firenze riparte a sinistra – sarà ben chiaro che gli accordi con Q-Thermo hanno la priorità e che la riduzione dei rifiuti rimarrà sulla carta perché l’inceneritore dovrà bruciare a pieno, e chi lo ha costruito e lo gestirà non vuol rinunciare ai rifiuti promessi”.

Pubblicato mercoledì, 23 Agosto 2017 alle 15:09