Grassi, Verdi e Alberici: “Approvata mozione per chiedere revisione per i senza fissa dimora e l’abrogazione dell’art 5 del Piano Renzi”

“Gli uffici dovranno rispettare circolari dell’ISTAT e l’orientamento delle sentenze più recenti. Pd spaccato. Chi è contrario scappa dal voto. Discorsi da candidati delle destre”

Queste le dichiarazioni dei consiglieri del gruppo Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi, Donella Verdi e Adriana Alberici

“E’ stata approvata stamani dalle tre commissioni consiliari di Palazzo Vecchio competenti su diritti, anagrafe e servizi sociali un nostro atto di indirizzo che chiede la revisione del sistema per i senza fissa dimora, ovvero del famoso obbligo di firma mensile presso via del Leone, e anche l’abrogazione dell’articolo 5 del Piano Renzi sulle occupazioni. Nello stesso atto si chiede agli uffici comunali di attenersi nella gestione delle residenze e del servizio anagrafe alle circolari dell’ISTAT e l’orientamento delle sentenze più recenti: cancellazione della residenza solo dopo un anno e dopo aver dimostrato la irreperibilità, obbligo di effettuare nel corso dell’anno di avvio del procedimento di verifiche periodiche di persona, rilascio immediato alla richiesta di cambio o iscrizione anagrafica e riconoscimento che la residenza è un diritto e non un provvedimento concessorio. E’ stato poi aggiunto dal PD l’invito al sindaco di adoperarsi nella omogenizzazione dei sistemi anagrafici per i senza fissa dimora nell’intero territorio provinciale.”

“Per troppi mesi è stato sottovalutato il problema delle residenze. Unica via d’accesso ad innumerevoli servizi comunali e statali, basti pensare ai casi di persone che non possono ricevere il contributo dell’accompagnamento, o ad avere la possibilità con la produzione dell’ISEE di vedersi agevolate le tariffe per i libri o la mensa scolastica. Un tema di cui ci stiamo occupando da mesi, anni insieme a chi vive ogni giorno sulla propria pelle l’ingiustizia di vedersi negato un diritto. Certo il Comune deve verificare la permanenza della persona sul territorio comunale ma non può certo permettersi di negare un diritto perché incapace e senza forze per controllare. I diritti con l’equità si coniugano concedendo i primi e perseguendo la seconda, non certo negando i primi per paura di non essere equi.”

“In tutte e tre le commissioni consiliari il testo ha ricevuto il voto favorevole ma il dibattito ha evidenziato una netta e profonda spaccatura nella maggioranza. Il Pd anche se solo parzialmente si è spaccato sul voto, con qualche astensione, ha visto diversi Consiglieri allontanarsi dall’aula in palese contrasto con i Presidenti delle commissioni che avevano condotto la discussione. Ringraziamo per questo la Presidente Perini e il Presidente Milani. Chi era contrario, basti pensare alla viceCapogruppo del PD, Paolieri, e ai Consiglieri, Ricci, Bieber, sono scappati dal voto. Per i discorsi dei primi due, tutti indaffarati a girarsi dalla parte opposta di fronte alle evidenti difficoltà che anche a Firenze molti cittadini riscontrano quando vengono privati del diritto ad ottenere la residenza, da oggi potrebbero persino esser considerati adatti a fare i candidati delle destre alle prossime comunali. Non ci sorprende certo il voto contrario né del capogruppo Cellai di Forza Italia né della ultima arrivata in casa della destra, Xekalos”. 

Pubblicato martedì, 26 Marzo 2019 alle 16:42