Matrimonio SI

Referendum, Grassi: “Gravi scorrettezze da parte dell’amministrazione comunale”

“Occupazione di Piazza Signoria, iniziative nelle strutture comunali, messaggi ai dipendenti e per finire matrimonio con cartelli per il Sì durante il silenzio elettorale”

“La campagna elettorale dell’amministrazione comunale è stata scorretta. E a chi nega questo, noi rispondiamo con i fatti”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, attacca il Pd durante la seduta del Consiglio comunale. E spiega: “Un’occupazione non democratica di Piazza Signoria per la chiusura di Renzi. Tre giorni che dovevano essere a disposizione di tutte le forze politiche, peccato che per allestire il palco siano stati utilizzati tutti e tre i giorni solo dal Pd”.

Il consigliere dell’opposizione di sinistra incalza: “Per non parlare delle iniziative nelle strutture comunali, che una volta scoperte sono state annullate, ma quante sono quelle che sono state fatte senza che lo si sia saputo?”

“Non è un comportamento corretto, né tanto meno democratico e rispettoso. E come non citare l’unico matrimonio – continua Grassi – che è stato celebrato sabato 3 dicembre dal sindaco Nardella. Non solo hanno violato il silenzio elettorale con quei cartelli esposti per il Si, ma ci saremmo aspettati che il sindaco avesse agito in maniera diversa”.

“Insomma – conclude Grassi – gli episodi sono stati molti e non possono essere negati. Non ultimo come gravità l’utilizzo dei numeri di telefono di servizio dei dipendenti comunali, che hanno ricevuto messaggi con appelli al voto in favore della riforma costituzionale”.

Pubblicato martedì, 6 Dicembre 2016 alle 13:25