Razzanelli, Consigliere di Forza Italia ed ex-Lega, incaricato dal Sindaco Nardella. L’Assessora Mantovani espropriata delle sue deleghe.

Incarico, Nardella per la Cina sceglie Razzanelli. Grassi: “Assessora Mantovani estromessa”

La Giunta nega ma pare una lettera di incarico a tutti gli effetti”
 
E’ la Cina il nodo attorno al quale si scatena la polemica a Palazzo Vecchio. O meglio, sono i “grossi problemi che affliggono la Giunta Nardella – come spiega il capogruppo di Firenze riparte a Sinistra con Sel, Fas e Prc Tommaso Grassi – in merito della organizzazione dei rapporti con la Cina, relazione internazionale di assoluta importanza e che nessuno vuol ridurre a mero campo di scontro politico”. Il motivo? La lettera apparsa sui giornali negli scorsi giorni che, incalza Grassi, “è per noi inequivocabile: assegna al consigliere Razzanelli una delega a seguire i rapporti con la Cina e la Città di Ningbo”.
“Ma la nostra tesi – spiega il capogruppo di Firenze riparte a Sinistra – secondo cui l’assessora Mantovani dovrebbe sentirsi espropriata di una parte delle sue deleghe viene ancor più suffragata se leggiamo le ultime due delibere che approvano protocolli e danno indirizzi sui rapporti con la Cina: in entrambe risulta assente l’assessora Mantovani. Non è che al suo posto in Giunta per le due delibere si sia seduto il delegato Razzanelli? Davvero strano che si tratti di un’assenza casuale e proprio su due delibere di sua competenza: se fosse casuale portare delibere di sua competenza quando è assente ci sentiremmo di affermare che si tratta di una mancanza di rispetto verso un’assessora di livello come la Mantovani”.
In ogni caso il gruppo di opposizione, come puntualizza lo stesso Grassi, ritiene la scelta “inopportuna”. Una decisione che “necessario di spiegazioni molto più dettagliate rispetto alla stizzosa risposta della vicesindaca Giachi. Giachi infatti, invece di rispondere nel merito, ha dibattuto sulla interpretazione della lettera del sindaco con frasi tese a sminuire l’evidente imbarazzo della giunta e della maggioranza nel vedersi dare la linea sui rapporti internazionali con la Cina da un consigliere di Forza Italia i cui legittimi interessi privati sono molteplici con il Paese straniero. Ma soprattutto, cosa non nuovo alla politica, evidenziano una commistione tra interessi privati e ruolo pubblico: non si può andare in Cina a proprio piacimento oggi come imprenditore e domani anche come delegato del sindaco”.
“Chiediamo nuovamente – conclude quindi Grassi – che il sindaco Nardella decida di revocare immediatamente l’incarico a Razzanelli e a concludere la stagione dei conflitti d’interesse degli accompagnatori della Giunta nelle missioni all’estero. Anche per trasparenza con i fiorentini e serietà nei rapporti internazionali”.
Ecco l’incarico di Nardella a Razzanelli
Caro Consigliere Razzanelli,

facendo seguito ai colloqui tra noi intercorsi e all’interesse strategico che l’Amministrazione comunale vuole riservare allo sviluppo di solide relazioni culturali ed economiche con la Cina al fine di favorire scambi e occasioni di crescita sociale ed economica, desidero avvalermi del Tuo supporto per sostenere la mia attività di Sindaco in questa direzione.

Te lo chiedo a partire dalla consapevolezza della Tua profonda conoscenza e della radicata rete di relazioni costruite in anni di attività e anche consapevole del riconoscimento da Te ottenuto con il conferimento della Cittadinanza Onoraria. In particolare ti pregherei di supportare questo nostro lavoro nella relazione con la città di Ningbo a cui teniamo in particolar modo.

Ringraziandoti per la collaborazionee e la disponibilità manifestata ti auguro, nell’intersse della Città di Firenze, un buon lavoro.

Il Sindaco Dario Nardella.  

Pubblicato lunedì, 10 Novembre 2014 alle 11:13