amianto in strada

Amianto, Grassi: “Alia non fa più raccolta né smaltimento. Nessun preavviso e costi esorbitanti”

“Così si aumentano i costi a carico delle famiglie e si incentiva l’abbandono per strada”

“A Firenze o paghi centinaia di euro, o ti tieni l’amianto danneggiando la salute tua e dei vicini. Questa è la novità di Alia, ex Quadrifoglio, che ha sospeso il servizio di smaltimento. E’ una vergogna”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, denuncia dopo aver ricevuto molte segnalazioni. E attacca: “La cosa più assurda è che non è avvenuto per le aziende, ma per i cittadini. Come è possibile che una partecipata del Comune si possa permettere di fare una cosa del genere?”.
“Il servizio era essenziale per evitare l’abbandono e per contenere i costi per le famiglie – continua Grassi – adesso chi deve smaltirlo magari perché ha trovato per caso un pezzo di eternit in una vecchia canna fumaria, deve chiamare una ditta specializzata. E pagare dai 400 ai 500 euro per un pezzetto grande quanto un’unghia. Questo contro i 50 euro previsti fino ad oggi. Al call center i dipendenti rispondono che non ne sanno il motivo”.
“Ancora più assurdo è che sul sito di Alia invece l’eternit a Firenze si smaltisce ancora, e si invita a pagare il servizio che però non esiste più. Avevamo dei forti dubbi sulla nuova fusione – conclude Grassi – ma ora possiamo ben dire che è nata male. I primi danni si vedono già”.

Pubblicato giovedì, 27 Luglio 2017 alle 16:03