Quartiere 1, Grassi, Verdi, Jaff e Santoni: “Il Consiglio non può essere il terreno di scontro delle divisioni interne al Pd. Quali le logiche che guidano Presidente e gruppo?” Bocciato che nel piano del commercio si vietassero sale gioco e slot machine.

Alla fine, tanti ringraziamenti alle Consigliere del Quartiere 1 che hanno lavorato alla commissione decoro, ma si preferisce non rinnovare la commissione per dare un incarico diretto a una persona di fiducia del presidente, che si occupi di questi temi secondo metodi più “consoni e ortodossi”, secondo le testuali parole del Presidente Sguanci e che non rischi di risvegliare l’interesse della stampa.La maggioranza sa benissimo che le idee che vengono dalle opposizioni possono essere anche buone, spesso migliori di quelle che un gruppo come quello del Partito Democratico riesce a plasmare, ma meglio non approvarle in consiglio con documenti o mozioni, piuttosto riformularle attraverso riunioni di maggioranza con gli altri presidenti di Quartieri.Questo, in sintesi, il pensiero che emerge dalla maggioranza PD al Quartiere 1 al consiglio del 5 agosto.Non solo la commissione non potrà proseguire i propri lavori ma chiude col Consiglio che boccia la mozione di riqualificazione delle zone di Santa Croce, St. Ambrogio, e Piazza Brunelleschi che aveva come prima firmataria la consigliera di SEL: tutto ciò nonostante l’accordo che nel corso dei lavori della Commissione ogni gruppp riuscisse a far approvare una mozione sulla zona a loro assegnata e che nello specifico la nostra proposta fosse stata discussa ed emendata in due commissioni con esito favorevole.Il Gruppo PD infatti, all’ultimo momento ha presenta una mozione alternativa, decurtata di oltre la metà delle proposte accettate in commissione . Incomprensibilmente c’è stato una marcia indietro su un tema importante e condiviso: quello della presenza delle sale scommessa e sale gioco e slot machine.La mozione chiedeva infatti di inserire nel Piano del Commercio tra le attività e merceologie vietate in area Unesco anche le sale scommessa, le sale gioco e le slot machine .Eppure eravamo tutti d’accordo in commissione. Qualcuno della maggioranza ci sa spiegare questo cambiamento di opinione?Noi su questo punto continueremo la nostra battaglia, a tutto tondo, dal locale al nazionale, affinché non si speculi più sulle debolezze e patologie delle persone sperando che anche il pd si renda prima o poi conto che sul tema non è accettabile alcun giochetto politico o tattico e che la battaglia contro questo tipo di locali deve essere condotto a pieno dalle istituzioni senza alcuna titubanza.

Pubblicato giovedì, 6 Agosto 2015 alle 18:11