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“Quadrilatero verde: parcheggio fatto, posti auto venduti. Ma giardino ancora chiuso!”

Queste le dichiarazioni del capogruppo di Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi

“La cittadinanza avrebbe voluto fosse realizzato solo il giardino in superficie, senza che fossero scavati oltre 6500 metri quadrati in sotterranea per realizzare un parcheggio da quasi 200 posti auto: dopo 10 anni dal primo progetto assistiamo al paradosso che il parcheggio è stato già completato da anni e i posti auto venduti e affittati ai privati mentre il giardino in superficie, seppur apparentemente fruibile, è ancora chiuso e non è mai stato inaugurato. Si tratta dell’ennesimo caso di un giardino pubblico, realizzato a compensazione di interventi privati, che seppur siano trascorsi anni dalla conclusione dei lavori risulta ancora offlimits per la cittadinanza: anche in questo caso si tratta di un caso che porteremo in Consiglio comunale per avere delle risposte da parte dell’amministrazione comunale dopo che per anni il Comune non ha risposto alle proteste e alle lettere dei cittadini che adesso si sono rivolti a noi.”

“Non è accettabile che un giardino pubblico con spazio giochi per bambini e area cani realizzato su una superficie verde di 6.946 mq, venga tenuto chiuso non abbiamo mai creduto vantaggiosi per l’amministrazione gli accordi con i privati per la cessione di aree attrezzate in cambio del via libera a interventi interrati o invasivi del territorio, ma che almeno una volta sottoscritti siano rispettati, ci parrebbe il minimo. La convenzione avrebbe dovuto negare l’agibilità del parcheggio interrato fino a quando non si fosse collaudato anche il giardino in superficie: così era stato assicurato al consiglio di Quartiere 4 negli anni scorsi, ma i fatti lo hanno sistematicamente smentito. L’area tra Via Viani, via Torcicoda e via Signorini è già così tanto urbanizzata che un’area a verde, come da sempre richiesto anche dal comitato, sarebbe stata una boccata d’ossigeno per le famiglie residenti nella zona. Registriamo invece che al Comune, imbattibile in quanto a bramosia di risorse, è bastato che il privato monetizzasse i pochi posti auto che sarebbero dovuti esser trasferiti gratuitamente al Comune per rilasciare qualsiasi autorizzazione per il parcheggio, dimenticandosi della contropartita del giardino.”

“Che problemi ci sono stati? Di chi è la responsabilità per non aver collaudato e aperto l’area contestualmente alla conclusione dei lavori del parcheggio interrato? Perchè il collaudo è stato validato per l’area interrata ma non per quella in superficie? Che intende fare la Giunta Nardella adesso che la vicenda è tornata d’attualità per far aprire l’area del quadrilatero verde del Quartiere 4? Queste alcune delle domande che sottoporremo all’amministrazione comunale e a cui attendiamo risposte puntuali e convincenti. Certo, siamo sempre più convinti che così non si amministra una città se si vuol essere vicini alle vertenze e ai bisogni della cittadinanza”

 

Pubblicato giovedì, 31 Agosto 2017 alle 13:11