Puzza di bruciato attorno alla consulenza per il nuovo stadio. Strane coincidenze.

Grassi: “Inopportuno l’incarico legale affidato dal Comune all’ex difensore della Fiorentina. Messa in dubbio la correttezza della procedura del nuovo stadio.”
Non si dica che non si sapeva quando si è scelto il nome a cui affidare l’incarico legale.

“Non si può dire che Nardella non ce la stia mettendo tutta per realizzare il nuovo stadio della Fiorentina e il merito gli va riconosciuto: – afferma ironicamente il Capogruppo di Firenze riparte a sinistra, Tommaso Grassi – una legge ad hoc sugli stadi quando era Deputato per creare una corsia preferenziale per la realizzazione di questo tipo di stadi e strutture annesse, una procedura rapidissima iniziata con la presentazione del progetto meno di 6 mesi fa e che porterà il 7 gennaio Nardella ad esprimersi definitivamente sulla realizzazione della cittadella sportiva, però non vorremmo che una volta dato il via libera si cominciassero a condensare sull’operazione una serie di dubbi e sospetti che sicuramente non farebbero bene a nessuno.”

“Non ci può lasciare impassibile la notizia che il Comune, o per essere più precisi il Direttore generale, Giacomo Parenti, abbia deciso di affidare direttamente, con procedura urgente e senza alcuna selezione, un incarico per una consulenza legale sul progetto presentato da Della Valle sullo stadio ad un avvocato che è stato anche difensore nel processo sportivo di calciopoli a difesa della Fiorentina e che appartiene ad uno studio legale famoso per aver difeso i ‘migliori’ costruttori dell’edilizia fiorentina e i cui soci siedono in Consigli d’Amministrazione di banche in cui il PD e l’ex Sindaco Renzi hanno svolto ruolo determinanti nella scelta della governance.”

“Due domande porremo alla prima occasione al Sindaco Nardella: non ritiene che questo scivolone sulla scelta del consulente esterno pregiudichi la correttezza della procedura del nuovo stadio? Non ci dica che non si era a conoscenza di questi elementi quando si è scelto il nome del tecnico a cui affidare l’incarico legale, altrimenti saremmo costretti a fare un tanto scortese quanto immediato paragone con il premier Renzi che non si era accorto cosa avevano scritto nel decreto sul fisco: se davvero la scelta è avvenuta da parte del supertecnico renziano doc, Giacomo Parenti, non si scarichi solo su di esso solo le responsabilità, ma si provveda a rimuoverlo quantomeno da responsabile del procedimento sullo stadio. In subordine chiediamo a Nardella se lo stesso tecnico, adesso chiamato ad esprimersi sul progetto della Fiorentina, sia mai stato da lui coinvolto, anche a titolo gratuito, nella stesura della Legge nazionale sugli stadi quando Nardella era Deputato. Non vorremmo poi scoprire che chi ha contribuito anche a titolo di amicizia a redigere un testo di legge, ne tragga poi beneficio economico con incarichi e consulenze, seppur del tutto legittime, a carico della collettività: non si tratta di fare la caccia alle streghe ma di chiedere trasparenza e correttezza”.

Pubblicato mercoledì, 7 Gennaio 2015 alle 10:31