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Publiacqua, Grassi: ” 109mila euro per il torneo Acea. Impeccabili per spese superflue, scarsi servizi”

“Chissà sotto quale voce di bilancio saranno stati inseriti i 109 mila euro spesi per il torneo interaziendale di ACEA di sport che si è svolto a Firenzenel mese di maggio? Soldi che arrivano dalle bollette dei cittadini e che sono serviti a Publiacqua per organizzare i tornei sportivi a Firenze a cui hanno partecipato 15 squadre di altrettante società del gruppo Acea e che hanno visto gareggiare circa 70 dipendenti dell’azienda del servizio idrico fiorentino.”

“Affitto del centro sportivo di Coverciano, cene in ristoranti del piazzale Michelangelo e assistenza in grande stile per i dipendenti sportivi impegnati nella competizione: non è parso che si sia badato a spese perché tanto a pagare sono stati i cittadini. E tutto questo contare le ore di lavoro perse dai dipendenti di Publiacqua e i costi sostenuti dalle altre società del gruppo per i propri sportivi: se le altre società avessero speso anche solo la metà di Publiacqua si parlerebbe di oltre 800 mila euro per un torneo. Perché non se lo sono pagati integralmente in Acea, che ogni anno riceve milioni di euro di utili dalle proprie partecipate, se volevano organizzare queste iniziative?”

“A chi riceve le bollette da pagare, più che avere i dipendenti allenati e in forma, preferirebbero avere un servizio migliore e di pagare meno l’acqua ma ormai è certo che in Publiacqua sono tanto impeccabili nello spendere per il superfluo, quanto fallimentari nell’offerta dei servizi alla cittadinanza. Ma la dirigenza dell’azienda idrica ci ha già abituato a questi sprechi e a iniziative, pagate con soldi pubblici, assai discutibili. Peraltro visto che ogni anno Publiacqua è sponsor di eventi e tornei organizzati dalle società sportive fiorentine potevano almeno farsi dare gli spazi nelle piscine e nelle palestre gratuitamente, oppure con l’occasione si è usata la scusa del torneo per distribuire indirettamente altri fondi extra per quest’anno?”

“Questa è la dimostrazione di una gestione pessima dell’azienda del servizio idrico di Publiacqua e se continuerà così dovremo esser contenti che eventi come quello di Lungarno Torrigiani non sono all’ordine del giorno. Si pensa ai tornei sportivi interaziendali come fossero i circenses, narrati da Giovenale, con cui chi governava a Roma si assicurava il consenso popolare, dimenticandosi quali siano le condizioni in cui lavorano i dipendenti in Publiacqua, di come la rete idrica sia obsoleta e che anche le perdite che anche se segnalate devono rispettare una scala di priorità prima di essere riparare o rattoppate, talvolta per riaprirsi pochi metri più in là. Oppure Publiacqua ha voluto formare fisicamente dei nuotatori sapendo che la rete idrica presto allagherà l’intera Città?”

Pubblicato lunedì, 21 Agosto 2017 alle 15:47