Tommaso Grassi

AMBIENTE E TERRITORIO

La qualità della vita dipende dalla capacità di tutelare l’ambiente e di organizzare il territorio. Il diritto alla mobilità pubblica e sostenibile è fondamentale perché le città siano spazio di relazioni e di significati, così la lotta all’inquinamento e una decisa spinta verso gestione dei rifiuti che ci permetta di raggiungere gli obiettivi del programma Rifiuti Zero.
E ancora: riqualificazione degli spazi e costruzione di un corretto rapporto rapporto corretto con gli animali sono punti qualificanti del nostro programma.

Firenze è tra le città più inquinate d’Italia, Legambiente ha lanciato l’allarme varie volte: “A Firenze la concentrazione nell’aria di biossido di azoto (NO2) costituisce, insieme al particolato fine e all’ozono, uno tra i maggiori problemi rilevati dall’indagine «Mal’Aria». La media dei valori medi annuali, registrati dalle centraline urbane sul territorio comunale, dimostrano come Firenze piazzandosi al 1° posto nazionale, in negativo, non è riuscita a rispettare i limiti superando quello indicato dalla legge con un valore medio di 40 μg/m3.’ “

E’ evidente come una terapia choc contro l’inquinamento sia una priorità: nuove centraline di rilevazione; incentivare l’uso di mezzi alternativi all’auto, soprattutto l’uso della bicicletta attraverso un serio progetto di bike sharing, e la creazione di una rete funzionale e integrata di percorsi ciclabili e pedonali.
E’ necessario incentivare economicamente, anche aumentando le colonnine di ricarica, l’uso di mezzi elettrici.

Il diritto alla mobilità pubblica e sostenibile è fondamentale perché le città siano spazio di relazioni e di significati, e non solo ostacolo da superare negli spostamenti tra casa e luogo di lavoro.
Firenze può diventare ‘capitale della mobilità elettrica’: è un obiettivo ambizioso, ma in grado di attrarre risorse economiche dai fondi europei; e deve essere l’amministrazione che per prima investe anche risorse proprie per la diffusione dei mezzi elettrici tra la popolazione, nel parco macchine del Comune e delle sue società partecipate.

Costruire un rapporto corretto e rispettoso verso gli animali, e il rispetto per la loro dignità, è un valore educativo e di civiltà strettamente legato al rispetto dell’ambiente. Saranno adottate tutte le strategie che impediscano l’utilizzo di animali in cattività o il loro maltrattamento (circhi, feste e mercati, ammodernamento e la ristrutturazione di canili e gattili); sarà favorita la loro vita in città con la diffusione capillare di aree cani attrezzate, la promozione delle adozioni e la lotta al randagismo. Si provvederà all’installazione, nei giardini e nelle aree di maggior interesse storico – artistico di distributori automatici di sacchetti biodegradabili per la raccolta degli escrementi degli animali.
Saranno adottate strategie non violente per l’allontanamento dei volatili dai monumenti e istituita una campagna contro l’utilizzo di bocconi avvelenati e per la diffusione delle bat box.
Sarà incentivata la costituzione di bioparchi e centri di recupero di animali.

Gli spazi della città devono essere fruibili: sono necessari progetti di riqualificazione delle periferie e delle piazze, che mettano in campo concorsi di idee anche coinvolgendo i nostri studenti degli Istituti d’Arte e dell’Accademia. Tutte le ville, i giardini e i parchi, devono essere inseriti in un programma organico di valorizzazione e di fruibilità.

I cittadini da tempo chiedono di far tornare alla funzione pubblica come il Giardino dei Nidiaci e i locali per la Ludoteca e di mantenere il Presidio Sanitario di S. Rosa o comunque di trovare una soluzione alternativa all’interno del Rione. Ci sembra che queste proposte debbano essere accolte.

Un ambiente sostenibile prevede edifici riqualificati sviluppando l’architettura di qualità e la bioedilizia

La tutela dell’ambiente non può prescindere da una corretta gestione dei rifiuti che ha ricadute di primaria importanza sullo sviluppo economico: tariffa puntuale e raccolta porta a porta incrementano le percentuali di differenziazione, creano un’economia innovativa del riciclo, abbassano le tariffe, e aumentano i posti di lavoro. Proponiamo la “Trash card” con l’acquisizione di crediti, da detrarre dalle bollette o dalle multe, per i cittadini che riciclano oli esausti e rifiuti tecnologici e tutti materiale che non è possibile conferire negli attuali cassonetti della differenziata.
Ripensare ad una diversa gestione dei rifiuti che punti ad aderire e a raggiungere gli obiettivi del programma Rifiuti Zero è una risposta all’utilizzo dell’inceneritore: la tecnologia e l’impiantistica finora ipotizzate per l’ATO centro sono da considerarsi obsolete, antiquate, costose ed insostenibili a livello ambientale.
Sempre in tema di gestione economica virtuosa dei rifiuti si inserisce il problema della gestione razionale e sistematica delle eccedenze alimentari di ristoranti, mense pubbliche, supermercati: intervenire efficacemente vuol dire collegarsi con il tema del contrasto alla povertà organizzando la raccolta e distribuendo le eccedenze

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