Poste, Grassi denuncia: “Consegna a singhiozzo, 180 turni meno”

“E’ inaccettabile. Manterremo alta l’attenzione sulla questione”

“Grazie al presidio dei Cobas e alla nostra interrogazione l’amministrazione comunale incontrerà Poste Italiane. Non è accettabile una consegna posta a giorni alterni. Le ripercussioni saranno subite da tutti. Lavoratori e cittadini”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, interviene sulla vicenda. E spiega: “Poste ha firmato un preaccordo con sindacati confederali per la consegna a giorni alterni. La conseguenza principale? 180 turni in meno e molti lavoratori che si troveranno senza un impiego. Tutto scritto nero su bianco. Nessuna congettura”.

“Si tratta di maggiori uscite dal lavoro e nessuna nuova assunzione. Come è possibile che si faccia un’operazione di queste dimensioni e si possa pensare che tutto vada bene. Poste, come tante altre aziende – conclude Grassi – ha un bilancio in positivo ed è partecipata dallo Stato. Al tempo stesso fa macelleria sociale. Siamo soddisfatti delle parole dell’assessore Gianassi, che si impegnerà a seguirne gli sviluppi. Noi non lasceremo i lavoratori da soli. Manterremo alta l’attenzione”.

Pubblicato lunedì, 26 Febbraio 2018 alle 17:13