Piazza Strozzi, Firenze riparte a sinistra (Palazzo Vecchio e Q1): “Il Comune preferisce ignorare i Quartieri e fare gli interessi dei privati e si vede”

“Come segnalato anche dal recente comunicato di residenti, albergatori ed esercenti della zona, da articoli di giornale e dai social network, Piazza Strozzi, una delle più belle, eleganti e artisticamente importanti della città, continua ad essere oggetto di un persistente degrado e, pur essendo pedonale, è tornata ad essere un parcheggio non autorizzato per le autovetture dei giovani clienti dei locali della piazza stessa.” – affermano i Consiglieri comunali Tommaso Grassi e Giacomo Trombi e la Consigliera Donella Verdi di Firenze riparte a sinistra in Palazzo Vecchio insieme al Consigliere del Quartiere 1, Mauro Santoni.

“Eppure, grazie a una mozione del Consigliere di Sel-Firenze Riparte a Sinistra Mauro Santoni presentata nel dicembre del 2014, il Quartiere 1 il 21 gennaio 2015 si era espresso una volta tanto all’unanimità per chiedere a gran voce all’amministrazione di intervenire e porre fine a una situazione di conclamata illegalità. In seguito alla segnalazione del Quartiere sono stati per un periodo effettuati controlli, multe, rimozioni da parte della Polizia Municipale riuscendo in effetti a « liberare » la Piazza (con tanto di vittime « illustri », come il figlio di Denis Verdini denunciato per furto per aver rimosso e sottratto le ganasce applicate alla sua vettura).”

“Si è trattato, però, di una vittoria di Pirro: la mozione del Quartiere 1 chiedeva anche che, per risolvere definitivamente la questione, venisse installato un pilomat al posto della catena di via degli Anselmi, regolarmente abbassata per consentire l’accesso delle macchine alla piazza, ma ciò non è mai avvenuto. Finiti i controlli della Polizia Municipale, la macchine sono tornate ad essere le padrone incontrastate della piazza e l’interrogazione presentata a luglio scorso dai nostri consiglieri per chiedere le cause della mancata installazione del pilomat giace ancora senza risposta dopo più di otto mesi.”

“Resta a questo punto soltanto da chiedersi se il pervicace rifiuto dell’Amministrazione comunale di ascoltare il Consiglio di Quartiere 1 (ivi compresa la sua stessa maggioranza), le proteste dei cittadini, nonché le esigenze che il decoro e la bellezza della nostra città imporrebbero, sia dovuto a semplice incuria o, peggio, alla volontà di tutelare gli interessi di alcuni locali e della loro abbiente clientela.”

 

Pubblicato lunedì, 14 Marzo 2016 alle 12:45