lavori piazza Repubblica

Piazza della Repubblica, Grassi, Verdi e Trombi: “Sotto la piazza un mondo antico. Che sorpresa! E ora chi paga i maggiori costi?”

Queste le dichiarazioni dei consiglieri del gruppo Firenze riparte a sinistra Grassi, Verdi e Trombi

“Parrebbe una barzelletta dare la colpa della programmazione dei lavori saltata e del rinvio dei nuovi lavori al prossimo autunno ai ritrovamenti archeologici sotto piazza della Repubblica, ed invece è tutto vero. Non ci voleva certo una particolare dedizione all’archeologia per capire che scoprendo nella piazza il manto stradale superficiale di pietra si sarebbe aperto un mondo antico, il cui studio e ritrovamento avrebbe comportato inevitabilmente una sospensione delle attività di riqualificazione e richiesto qualche settimana di studio e approfondimento. Non sono passati molti giorni da quando in commissione urbanistica abbiamo visitato il sito dove archeologi stavano scavando e questo cambio di strategia da parte del Comune ci lascia quantomeno perplessi.”

“Deve esser stata proprio una sorpresa per il Comune scoprire che anche sotto Piazza della Repubblica dove una volta c’era il ghetto e ancor prima una chiesa e altre strutture in pietra, si potessero scavando riportare alla luce tesori della storia di Firenze. Carramba che sorpresa! E’ proprio il caso di dirlo visto che nel progetto del Comune neppure un accenno era stato riservato al rischio dei ritrovamenti. Si sperava in un miracolo o che nessuno si accorgesse di quanto era stato riportato alla luce? E adesso chi paga i maggiori costi? Non sarà mica che si sia voluto far risparmiare la società multinazionale della Apple che ha pagato i lavori come compensazione della nuova apertura nella piazza: ci ha messo i soldi per la riqualificazione non certo perché si potessero scavare i resti sotterranei, indennizzare le attività commerciali che si affacciano sulla strada o per meglio dire rendere piazza della Repubblica, per i mesi degli scavi, un museo a cielo aperto dove chiamare a parlare della storia e dell’archeologia a Firenze studiosi da tutto il mondo. Siamo sicuri che non sarebbe stato meglio che fare questa figuraccia internazionale annunciando che si sospende tutto per riprendere ad autunno se e quando saranno trovati i fondi per andare avanti.”

“Crediamo che il dietrofront dell’amministrazione si celi qualche altro problema forse economico e forse contrattuale. Per questo motivo presenteremo a breve, nelle prossime ore, una interrogazione per capire meglio dalla Giunta che stia succedendo e come mai Nardella e la sua amministrazione hanno preso questa imbarazzante decisione”.

Pubblicato sabato, 5 Maggio 2018 alle 14:33