Passerella dell’Isolotto, Firenze riparte a sinistra: “Prima di pensare a nuovi ponti sull’Arno pensiamo a risanare definitivamente quello esistente. Istituiamo una navetta Isolotto-Cascine.” Il rischio di doverla chiudere era già conosciuto al Comune dal 2012, perché non si è intervenuti prima?

“Stamani siamo stati in piazza dell’Isolotto a verificare sul posto e di persona lo stato della passerella che da stamani è stata chiusa al passaggio di pedoni e ciclisti per motivi di stabilità e di tenuta: la profonda crepa visibile anche dalla riva non può che indurci a ritenere corretta la scelta precauzionale del Comune e a tutelare la cittadinanza ma richiamiamo l’amministrazione ad intervenire con tempestività per effettuare i necessari lavori di consolidamento, se sufficienti, o alla demolizione e ricostruzione, se verrà ritenuta l’unica strada percorribile, che da troppi anni vengono rinviati. Non accettiamo che si pensi e si finanzi prima una nuova passerella più a valle, ad un chilometro di distanza, in corrispondenza dell’Argingrosso, certo utile a chi vorrà realizzare il nuovo campo da golf a 18 buche ma che rischia di far slittare in fondo alle priorità quella che è un’emergenza assoluta.” – affermano la Consigliera comunale Donella Verdi insieme al Capogruppo di Firenze riparte a sinistra, Tommaso Grassi.

“Decine di migliaia di persone a piedi e in bici, e anche tante altre in motorino anche se non permesso, saranno costrette a passare dalle uniche alternative ovvero il ponte della tramvia o da piazza Gaddi: molti, a piedi e in bici, tante e tanti disabili e anziani, rinunceranno per il notevole allungamento del tragitto. Questo a testimoniare quanto sia importante quel collegamento delle due rive dell’Arno e quanto è importante provvedere immediatamente ad un piano straordinario. Pensiamo quindi che, oltre a far bene e celermente i lavori, sia il caso che il Comune provveda ad istituire una navetta che colleghi i due punti della piazza dell’isolotto con piazzale delle Cascine.”

“Il rischio di trovarsi costretti a chiudere la passerella era già conosciuto al Comune dal 2012, come confermato oggi in Consiglio comunale dalla Presidente Biti che è intervenuta sul tema, ma ci domandiamo perché non si è intervenuti prima? mancanza di fondi? possibile che la cittadinanza adesso debba subire questi disagi che sappiamo saranno pesanti solo perché quest’opera non garantiva l’adeguata visibilità al Sindaco che l’avesse finanziata?”

Pubblicato giovedì, 30 Aprile 2015 alle 19:27